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La
voce della medicina
Definizione e cause della patologia: è
un'infiammazione non specifica delle articolazioni
periferiche, generalmente simmetrica, a decorso
cronico e progressivo. È una malattia autoimmune.
Può evolvere portando a una distruzione
ingravescente delle strutture articolari e periarticolari,
con o senza manifestazioni sistemiche.
Per la medicina tradizionale le cause sono sconosciute,
anche se si ravvede una predisposizione genetica;
alcuni fattori ambientali possono avere peso.
Un'ipotesi ben accettata è che l'artrite
reumatoide sia una risposta a un agente infettivo
ubiquitario, vista la sua distribuzione su scala
mondiale, in individui geneticamente predisposti;
questa risposta potrebbe creare una reattività
crociata nei confronti delle strutture articolari.
La membrana articolare si ispessisce e iperplasizza
(« panno »), mentre le cellule immunitarie
e le citochine contribuiscono alla distruzione
della cartilagine, alle erosioni ossee e, in seguito,
alle deformità articolari.
Sintomi: nei due terzi dei casi
l'esordio è subdolo, si manifesta con affaticamento,
anoressia, debolezza e vaghi sintomi osteoscheletrici
che danno un progressivo coinvolgimento articolare.
All’inizio della malattia può essere
anche acuto, con simultaneo interessamento flogistico
delle articolazioni, spesso associato a febbre,
splenomegalia, poliadenopatia.
II segno più tipico è la dolorabilità
delle piccole articolazioni infiammate (mani,
polsi, piedi, gomiti e caviglie), che appaiono
gonfie, calde, dolenti e rigide con contratture
in flessione; sono coinvolte in modo simmetrico.
Inizialmente però possono essere colpite
tutte le articolazioni; è tipica la rigidità
mattutina e comune la faticabilità. Si
possono sviluppare rapidamente deformazioni articolari,
per anchilosi ossea e contratture dei tessuti
molli, che diventano stabili.
Le manifestazioni extra-articolari a volte possono
costituire l'aspetto più evidente della
malattia: sono noduli reumatoidi, anche viscerali;
vasculite, che può causare ulcere agli
arti inferiori, mononeuriti multiple e polineuropatie,
lesioni ischemiche di ogni distretto; si possono
verificare versamenti pleurici o pericardici,
lesioni interstiziali polmonari, linfoadenopatie,
episcieriti e scleriti e osteoporosi secondaria.
La diagnosi clinica si avvale di criteri stilati
dall'American College of Rheumathology e si basa
su almeno quattro dei seguenti sintomi: rigidità
mattutina, artrite presente in più di tre
articolazioni, piccole articolazioni colpite,
simmetria dell'artrite, noduli reumatoidi, presenza
del fattore reumatoide nel siero, alterazioni
radiologiche tipiche.
Decorso: è una patologia
profondamente invalidante e condiziona pesantemente
la vita della maggior parte di chi ne è
affetto. Il suo decorso, nonostante le sue potenzialità
distruttive, può essere assai eterogeneo,
con remissioni più o meno durature. Il
15% dei soggetti affetti da artrite reumatoide
può avere remissione spontanea senza deformità.
Il 75% dei soggetti sottoposti a terapia conservativa,
migliora la sintomatologia nel primo anno di malattia;
dopo 12 anni meno del 20% risulterà indenne
da deficit funzionali o deformazioni e il 10%
andrà incontro a gravi disabilità,
nonostante la terapia appropriata a pieno regime.
L'aumento della mortalità (2,5 volte maggiore)
è legato ai casi più gravi per infezioni
ed emorragie gastrointestinali, ma anche ai farmaci
usati.
La lettura energetica
In generale per l'artrite reumatoide vale l'interpretazione
fornita per l'artrite, soltanto che in questo
caso non si tratta di una patologia infiammatoria
acuta, bensì cronica e altamente invalidante.
Inoltre, essendo una malattia autoimmune, presuppone
una tensione anche a livello del Quarto Chakra,
nell'area delle relazioni. Sono inoltre coinvolti
il Chakra della Radice, che rappresenta il filtro
di paura attraverso cui la persona vede il mondo,
e il Terzo Chakra, poiché si tratta di
una patologia infiammatoria.
Quindi, se analizziamo la malattia mettendoci
nei panni della persona che l'ha creata, vediamo
che il suo significato è molto più
grave: il risultato dell'artrite reumatoide è
la riduzione drastica dei movimenti fino all'immobilità,
perché tale patologia può evolvere
nella distruzione delle strutture articolari.
Poiché i sintomi prevalenti sono dolore
e rigidità, potremmo dire che la persona
che li manifesta sta riducendo la sua capacità
di movimento nelle aree della sua vita che corrispondono
alla localizzazione dei sintomi; questo lo fa
per paura (poiché si tratta di articolazioni,
Primo Chakra) di non essere amata e accettata
(Quarto Chakra, malattia autoimmune, che è
un'aggressione verso se stessi) ed esercita un
controllo eccessivo (Terzo Chakra, infiammazione)
che la rende rigida.
Anche in questo caso, per avere una decodifica
precisa del sintomo, dobbiamo distinguere la localizzazione
della patologia, e poi considerare il chakra più
vicino. Bisogna inoltre osservare quale punto
del corpo è colpito e che cosa la persona
si impedisce di fare una volta che si è
manifestato il sintomo.
Per esempio, se una persona è affetta da
artrite reumatoide alle mani e ai polsi, il risultato
della patologia è che, a un certo punto,
non sarà più in grado di prendere
ciò che vuole e ciò che la rende
felice; questo significa che lei sa quali sono
i suoi obiettivi, ma si impedisce di raggiungerli
per una tensione al Quinto Chakra (l'aspetto del
ricevere, che corrisponde alle mani e ai polsi);
si blocca per paura (Primo Chakra, le articolazioni)
di non meritarli (Quarto Chakra, la percezione
dell'amore e la malattia autoimmune).
Consiglio energetico: la persona
affetta da artrite reumatoide, oltre a guardare
il mondo attraverso un filtro di paura, non si
sente amata. Per sciogliere queste tensioni deve
ritrovare la sua sicurezza, riequilibrando il
Primo Chakra, e alimentare il Quarto, riconoscendosi
con la percezione dell'amore. In questo modo smetterà
di auto-aggredirsi, permettendosi di vivere liberamente
gli aspetti della vita che aveva irrigidito.
Nella Meditazione dei Colorì, pertanto,
porrà particolare attenzione al Colore
Rosso e al Colore Verde, oltre al chakra corrispondente
al punto in cui si manifesta il disagio.
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