Osteoporosi - Disturbi dell'apparato locomotore
 
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Osteoporosi
La voce della medicina
Definizione e cause della malattia: è un termine utilizzato per indicare malattie a diversa eziologia, caratterizzate da una riduzione della massa ossea per unità di volume, anche se il rapporto tra componente minerale e gli elementi organici rimane normale. Con il termine osteoporosi si è soliti indicare ogni situazione di fragilità scheletrica capace di determinare un rischio di fratture.
Esiste un'osteoporosi primaria e una secondaria.
Gli osteoblasti e gli osteoclasti sono modulati nella loro attività dagli ormoni sistemici, dalle citochine e da altri fattori locali; il deficit di estrogeni in epoca perimenopausale provoca l'aumento di citochine plasmatiche che potenziano il riassorbimento osseo attraverso il reclutamento, la differenziazione e l'attivazione degli osteoclasti. L'attività osteoblastica decade sia nelle donne sia negli uomini quando raggiungono un'età superiore ai sessant’anni. Si è visto che l'apporto alimentare di calcio nei primi trent’anni di vita influenza il picco di massa ossea, mentre in seguito è poco importante. Esistono tre tipi di osteoporosi primaria:
- osteoporosi post-menopausale, da deficit ormonale;
- osteoporosi senile o involutiva, associata ai normali processi di invecchiamento, con un progressivo decremento di attività sia di osteoblasti sia di osteoclasti probabilmente per riduzione di sintesi della vitamina D o da una resistenza (recettoriale) alla sua azione. Nelle donne anziane questi due tipi possono spesso coesistere;
- osteoporosi idiopatica del soggetto giovane, le cui cause sono completamente oscure.
L'osteoporosi secondaria riconosce molteplici cause: malattie endocrine (ipercorticosurrenalismo, ipogonadismo, ipertiroidismo, iperprolattinemia, diabete mellito), farmaci e sostanze (corticosteroidi, etanolo, tabacco, barbiturici, eparina) e condizioni varie (immobilizzazione, insufficienza renale cronica, epatopatie, malassorbimento, broncopneumopatia cronica ostruttiva, artrite reumatoide, sarcoidosi, neoplasie maligne, assenza di gravita prolungata).
Sintomi: l'osteoporosi è di per sé asintomatica o può manifestarsi con vivo dolore muscolare od osseo, frequentemente lombare. Le principali manifestazioni cliniche dell'osteoporosi sono le fratture ossee da traumatismo « non efficiente », cioè caduta a terra da stazione eretta in ambiente piano, trauma equivalente o di inferiore intensità, oppure fratture spontanee. Non tutte le persone affette da osteoporosi subiranno fratture, nonostante la fragilità patologica delle ossa. Le vertebre più colpite sono in genere sotto l'ottava dorsale (sostengono il peso del corpo), e si possono verificare persine crolli vertebrali anche multipli, che provocano deformità della colonna con cifosi dorsale ed esagerata lordosi cervicale: il dolore può essere sordo e persistente.
Decorso: nelle persone affette da osteoporosi da lungo tempo si può instaurare un quadro doloroso cronico della colonna, in genere lombare, per cui sono necessari corsetti ortopedici e ginnastica rieducativa (in iperestensione) per rinforzare la muscolatura paravertebrale. Sono da evitare sforzi e cadute, ma il soggetto; non deve mai immobilizzarsi.
La lettura energetica
L'osteoporosi coinvolge l'intero sistema scheletrico e, dunque, sappiamo che la persona affetta da questa patologia in genere vede il mondo attraverso un filtro d'insicurezza e di paura; se il sintomo è molto grave, sappiamo che si sente minacciata nella sopravvivenza. Senz'altro c'è tensione negli aspetti che riguardano il Primo Chakra, e quindi la sicurezza in senso lato, ma anche la sicurezza in se stessi o ciò che ci fa sentire protetti: casa, lavoro, denaro. Il risultato di questa malattia è una fragilità scheletrica che genera una propensione alle fratture. Dovremo pertanto vedere dove si verifica la frattura.
Nel caso in cui il sintomo si manifesti in un arto, dovremmo considerare la polarità yin-yang e il risultato della patologia, cioè che cosa la persona si impedisce di fare.
Spesso l'osteoporosi si manifesta nelle donne in menopausa e, poiché una delle presunte cause fisiche riguarda la carenza d'estrogeni, l'insicurezza potrebbe essere determinata da un non sentirsi più sessualmente attraenti.
Per quanto riguarda l'osteoporosi senile, l'insicurezza può essere determinata in senso generale dal processo d'invecchiamento che, soprattutto nella nostra società, è visto come qualcosa da temere.
Quindi, se la patologia è localizzata negli arti superiori (Quinto chakra, nell'aspetto di ottenere ciò che si vuole o ciò che si sente), in persona « frattura » i suoi desideri, mentre se la patologia è localizzata negli arti inferiori, la persona ha la percezione di non essere più capace di reggersi sulle proprie gambe (Primo Chakra).
L'osteoporosi idiopatica, nel soggetto giovane, è indice di un profondo disagio nelle aree del Chakra della Radice. Oltre a quanto già detto, sarebbe opportuno analizzare anche il rapporto con la madre, perché probabilmente egli ha deciso che non era rassicurante e non gli portava il nutrimento di cui aveva bisogno: per guarire, il ragazzo deve cambiare questa percezione.
Consiglio energetico: la persona affetta da osteoporosi vive, per ragioni diverse, con un senso di insicurezza o di paura che la rende fragile. Spesso l'età o la fine del ciclo fecondo nelle donne provocano questa tensione. Per ovviare a questo ostacolo, la persona deve riconnettersi con le sue radici, il Primo Chakra, che rappresenta l'energia che da sicurezza.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, porrà particolare attenzione al Colore Rosso ed, eventualmente, al colore del chakra corrispondente al punto in cui si manifesta il disagio.

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