Alterazioni del sistema pilifero - Alopecie areata o seborroica, Ipertricosi, Cheratosi pilare
 
 
Salute
Benessere
Sintomi
Disturbi
Offerte
Alterazioni del sistema pilifero
Viene qui fatto un cenno estremamente sintetico riguardante solo le principali alterazioni del sistema pilifero.
Alopecie
L'assenza congenita, o, più frequentemente, la caduta parziale o totale dei capelli o dei peli viene detta alopecia. Tra le alopecie acquisite da causa nota ricordiamo le seguenti:
- alopecie traumatiche: si verificano a seguito di traumi con cicatrice del cuoio capelluto o di eccessiva e prolungata trazione sul capello provocata da pettinature particolari o da incongrua spazzolatura;
- alopecie da malattie generali: malattie infettive, malattie debilitanti, emopatie, alterazioni endocrine, ecc.;
- alopecie post-infettive: possono insorgere dopo gravi infezioni, quali il tifo, la polmonite, la lue;
- alopecie da farmaci: specie iodio, bromo, arsenico, citostatici;
- alopecie da sostanze cosmetiche: permanenti, sia a caldo che a freddo, tinture e, più raramente, lozioni e fissatori.
Le alopecie sopra elencate sono generalmente transitorie ed esse pertanto regrediscono in un periodo di tempo variabile dopo l'allontanamento del fattore che le ha provocate e dopo la guarigione della malattia che ne è alla base.
Tra le alopecie acquisite da causa non nota menzioniamo la alopecia areata e la alopecia seborroica maschile.
Alopecia areata o Area Gelsi
È una affezione molto diffusa che si osserva in ogni età, dai quattro, cinque anni in poi, senza predilezione per il sesso; si manifesta con una o più chiazze di forma rotondeggiante in corrispondenza delle quali i capelli o i peli cadono. Nelle forme comuni le chiazze alopeciche compaiono con uno o pochi elementi che risolvono spontaneamente nel giro di qualche mese; meno frequentemente, invece, le zone alopeciche si estendono e tendono a confluire tra di loro, conferendo maggiore gravita alla malattia; talora l'alopecia può infine estendersi alle ciglia, alle sopracciglia ed a tutto il sistema pilifero, trasformandosi nella cosiddetta alopecia areata universale, di prognosi sfavorevole, per quanto riguarda la ricrescita dei peli (specie nei casi nei quali la malattia persiste da più di un anno). La causa, o le cause, della alopecia arcata non sono con sicurezza note: un ruolo importante potrebbero giuocare gli stati emozionali o di sovraffaticamento intellettuale e la presenza di foci infettivi (tonsilliti, sinusiti).
La terapia è strettamente di competenza medico-specialistica, con scarsi risultati.
Alopecia seborroica o calvizie comune maschile
È una diffusa forma di alopecia che insorge dopo la pubertà solo in soggetti di sesso maschile, caratterizzata da diradamento dei capelli alle regioni temporali, alla fronte ed al vertice del cuoio capelluto. La perdita dei capelli è progressiva e si estende con rapidità variabile: talora essa può rimanere circoscritta alle regioni temporale, più spesso però risparmia solo una fascia di capelli che va da una regione temporale all'altra, passando per la nuca. L'alopecia seborroica maschile è definitiva, poiché, col passare del tempo, si determina un'atrofia dei follicoli: i capelli persi, quindi, non possono ricrescere. Alla alopecia si associa di solito una seborrea di tipo oleoso (alopecia seborroica). Pur essendo compresa tra le alopecie da causa non nota, la calvizie comune maschile ha in realtà alla base un meccanismo patologico attualmente ben conosciuto: essa si verifica in soggetti i cui follicoli pilo-sebacei sono ereditariamente sensibili in modo abnorme nei confronti degli stimoli degli ormoni androgeni. Questi ultimi, particolarmente abbondanti nei soggetti di sesso maschile in età giovanile, esercitano una azione di inibizione sulla attività dei follicoli del cuoio capelluto, specie su quelli delle regioni frontali e del vertice. La seborrea, che un tempo era considerata la causa della calvizie maschile, deve invece essere ritenuta un fenomeno collaterale, determinato dall'azione di stimolo che gli ormoni androgeni possiedono sulla funzione delle ghiandole sebacee e senza alcun rapporto causale con la caduta dei capelli. La terapia di questa forma di alopecia, attualmente del tutto insoddisfacente, deve comunque essere affidata al medico specialista, e consiste in una dieta adeguata ricca di principi vitaminici e povera di grassi e localmente nell'uso di lozioni allo zolfo, anche di acido sacilico, al catrame, all'ittiolo.
Ipertricosi
L'ipertricosi è un'anomalia del sistema pilifero in seguito alla quale compaiono numerosi peli, voluminosi e pigmentati in zone nelle quali essi normalmente non sono presenti. Ricordiamo, in questa sede la ipertricosi femminile, o irsutismo, che può essere di vario grado e riconosce diverse cause. La forma più comune, spesso ereditaria, si manifesta in genere dopo la pubertà nelle donne brune localizzandosi al labbro superiore. Altre sedi interessate possono essere il mento, le guance, la linea alba, il contorno della areola mammaria, le braccia e le gambe, con diversa intensità. Mentre nella maggior parte dei casi non è possibile mettere in evidenza alcuna causa patologica della ipertricosi, in altri essa può essere messa in rapporto con disfunzioni ormonali (surrene, ovaie, ipofisi) o con prolungate terapie ormonali (androgeni e corticosteroidi).
La terapia locale consiste nella depilazione e nella epilazione.
La depilazione è quella metodica che permette di eliminare il pelo alla superficie cutanea e può essere attuata con mezzi meccanici (rasoio, dischetto di carta abrasiva), e chimici (sotto forma di creme, paste, liquidi gelatinosi e anche stick) a pH alcalino.
La epilazione elimina il pelo con il suo bulbo e viene sempre condotta con mezzi fisici che sono: l'elettrocoagulazione (eseguita mediante ago sottilissimo che penetra fino al bulbo distruggendo la papilla o mediante pinza elettrica), cerette a caldo e a freddo, pinzette.
Nella peluria del labbro superiore può essere anche eseguita la decolorazione dei peli con H2O2 (acqua ossigenata).
Cheratosi pilare
Forma estremamente comune che si sviluppa nella prima infanzia e persiste anche nell'adolescenza.
La lesione è asintomatica, caratterizzata da piccole papule follicolari grigie, diffuse o a gruppi, con un fittone corneo alla sommità; ha il caratteristico aspetto della pelle d'oca, la cute appare ruvida.
Le sedi più frequenti sono le estremità, i gomiti, le ginocchia, le natiche ed i fianchi. La sintomatologia soggettiva è praticamente nulla. La causa è sconosciuta, può esservi una certa ereditarietà; può essere associata a ittiosi follicolare. Di solito persiste per anni.

Benvenuti nel portale della Salute e del Benessere - Pianeta Bimbi - TFR-TFM - Traslochi