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Generalità
L'apparato tegumentario o tegumentale è
costituito dalla pelle, o cute, che riveste tutta
la superficie corporea e si continua a livello
degli orifizi naturali, mediante tessuto di transizione
(pseudo-mucosa), con la mucosa che riveste tutte
le cavità interne (bocca, naso, orecchie,
grandi e piccole labbra, ano).
La pelle modella le forme ma non le nasconde,
si solleva sulle sporgenze e si abbassa sulle
depressioni, riflette le contrazioni ed i rilassamenti
muscolari.
Aderenza della pelle
La pelle aderisce in modo diverso agli strati
sottostanti. In certe zone l'aderenza è
minima e la pelle è mobile; si può
pizzicare, manipolare e sollevare in pliche (es.:
addome). In altre zone le aderenze sono più
consistenti e lo scivolamento è molto limitato,
come ad esempio sul cuio capelluto, nella regione
plantare e sul palmo delle mani. A volte la pelle
è applicata direttamente sulle ossa (tibia,
sterno, cranio). A volte, invece, le ricopre con
interposizione di borse sierose che ne facilitano
lo scivolamento.
Estensione e peso
La superficie cutanea ha dimensioni che variano
notevolmente da individuo ad individuo in relazione
al sesso, alla statura ed alla struttura scheletrica;
in un adulto normale l'estensione della cute risulta
oscillare tra 1,30 - 2 mq. ed il suo peso è
di circa 5 Kg. La pelle è, quindi, l'apparato
di maggior superficie e, dopo lo scheletro, di
maggior peso del corpo umano.
Spessore della pelle
Lo spessore della cute è variabile in rapporto
alla costituzione individuale ed alle diverse
regioni corporee; è di circa 1-2 mm. su
tutta la superficie corporea, sale a 3 mm. nella
zona palmo-plantare ed arriva a 4 mm. alla nuca;
in corrispondenza delle palpebre e del condotto
uditivo esterno è di circa 0,5 mm. La pelle
è più sottile in corrispondenza
delle pieghe di flessione (incavo del gomito,
fossa poplitea, regione inguinale, ecc.) ed è
più spessa in corrispondenza delle superfici
estensorie degli arti (ginocchio, gomito, ecc.);
è più sottile nei bambini, nei vecchi
e nelle donne. Lo spessore della cute può
subire modificazioni, anche profonde, in dipendenza
del tipo di professione esercitata: la pelle della
mano di un operaio, ad esempio, è più
spessa di quella di un impiegato.
La cute, considerata dall'alto verso il basso,
è composta da tre strati: epidermide, derma
e ipoderma, che differiscono fra loro in maniera
sensibile riguardo allo spessore: l'epidermide
oscilla da 0,5 e 0,15 mm., il derma da 0,2 a 3
mm., e l'ipoderma da 0,02 a 0,10 mm. circa. Se
ad esempio in una certa zona del corpo abbiamo
uno spessore totale di mm. 2, l'epidermide sarà
6/10 di mm., il derma sarà di 1 mm. e l'ipoderma
4/10 di mm. In uno spessore così ridotto
sono concentrati decine di milioni di annessi
cutanei (ghiandole sudoripare, sebacee e peli)
e vengono svolte funzioni importantissime per
l'equilibrio del nostro organismo.
Il colore della pelle
II colore della pelle varia da razza a razza e
a seconda del tipo costituzionale. Nella razza
bianca è determinato dalla somma di tre
fattori:
1) il colore proprio degli strati più superficiali
della pelle
2) la rete vasale superficiale che traspare attraverso
gli strati sopraddetti
3) il pigmento proprio della cute (la melanina,
di colore bruno).
Dal prevalere di uno di questi elementi si possono
avere diverse combinazioni di colore: nelle zone
palmo-plantari, ad esempio, il maggiore spessore
dello strato più superficiale dell'epidermide
(strato corneo) conferisce alla cute un colorito
giallastro. Al volto ed agli arti, dove lo strato
corneo presenta uno spessore inferiore, il colorito
della pelle è più roseo, essendo
meglio visibile la rete vasale superficiale; alle
areole mammarie ed alle zone ano-genitali si ha
infine un colore bruno più intenso per
un abbondante accumulo di pigmento melanico.
La superficie esterna della cute
La superficie cutanea si presenta, ad una attenta
ispezione, irregolare per la presenza di depressioni,
solchi, rilievi e pieghe variamente distribuiti
nelle diverse regioni. Le depressioni puntiformi
corrispondono agli sbocchi degli orifizi pilosebacei
ed ai pori delle ghiandole sudoripare.
I solchi superficiali sono presenti su tutta la
superficie cutanea, che viene suddivisa in piccoli
spazi a forma di losanga. I solchi profondi, evidenti
soprattutto nelle regioni palmari e plantari,
delimitano dei piccoli rilievi (creste cutanee):
queste ultime, in corrispondenza dei polpastrelli
delle dita, presentano un andamento caratteristico,
variante da individuo ad individuo, la cui configurazione,
strettamente individuale, si conserva per tutta
la vita. È a tutti noto che essa consente
l'identificazione di una persona in base alla
combinazione di alcuni caratteri che non si possono
ripetere in nessun altro individuo:
anche i gemelli monocoriali, (i cosiddetti gemelli
veri) pur presentando impronte digitali simili,
mostrano differenze che ne consentono l'identificazione.
Per concludere queste brevi note introduttive
si ritiene interessante ricordare che la struttura
della cute dell'uomo non assomiglia a quella di
alcun altro animale, ad eccezione di quella del
maiale domestico. Proprio per questo motivo, molte
ricerche sperimentali, impossibili a realizzarsi
sull'uomo, vengono effettuate utilizzando un particolare
tipo di maiale di piccole dimensioni.
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