Dermatosi da cause fisiche - Traumatiche, da freddo e da calore
 
 
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Dermatosi da cause fisiche
Queste dermatosi comprendono diversi quadri patologici dovuti all'azione di agenti fisici naturali o artificiali (freddo, calore, traumi meccanici) la cui intensità supera le normali possibilità di resistenza della pelle.
Vengono in questa sede trattate alcune di queste dermatosi di più comune osservazione.
Dermatosi traumatiche
Si distinguono in dermatosi traumatiche ad insorgenza acuta, se il trauma si verifica una volta e violentemente, ed a insorgenza lenta, se il trauma agisce in modo lieve ma ripetuto.
Alle prime appartengono le contusioni, determinate da traumi che non provocano perdite di sostanza: si ha uno stravaso ematico con la formazione di una ecchimosi, o di un ematoma se la contusione è stata di una certa entità. L'ematoma può risolversi spontaneamente. Per facilitare questo processo può essere utile l'applicazione di creme o pomate a base di sostanze eparinoidi; talora si rende necessario lo svuotamento della raccolta ematica a mezzo di puntura.
Alle dermatosi traumatiche ad insorgenza lenta appartengono i tilomi o calli, le callosità e le bolle traumatiche.
I tilomi o calli sono delle ipercheratosi circoscritte causate dalla continua compressione in una zona di cute soprastante una prominenza ossea.
Le callosità sono delle ipercheratosi circoscritte provocate da attriti o da traumi ripetuti in zone di cute esposte (regioni palmo-plantari, ecc.): esse possono complicarsi formando delle ragadi dolorose.
Le bolle traumatiche sono dovute allo sfregamento ripetuto sulla cute di scarpe od altri corpi traumatizzanti.
La terapia dei tilomi e delle callosità consiste nell'allontanamento della causa traumatizzante e nella medicazione locale con sostanze cheratolitiche (che possiedono, cioè, la proprietà di annullare o ridurre l'ipercheratosi). Nei casi resistenti può essere indicato il trattamento pedologico. Le bolle traumatiche vanno svuotate mediante puntura con ago sterile e medicate con sostanze adeguate (antisettici, antibiotici). Le callosità ed i tilomi non devono mai essere confusi con le verruche e viceversa.
Dermatosi da freddo
I geloni sono frequenti lesioni provocate dal freddo. Si ha inizialmente un restringimento dei vasi sanguigni a cui fa seguito una loro dilatazione: quest'ultima da luogo ad un eritema di colore rosso-violaceo, ad un aumento della temperatura locale e ad edema dei tessuti. La superficie cutanea è tesa e lucida e la cute colpita è pruriginosa e/o dolente: talora essa si può ulcerare. I geloni, causati dal freddo, specie se associato all'umidità, si verificano più spesso nei soggetti di sesso femminile con turbe circolatorie periferiche; le zone più colpite sono le mani ed i piedi.
II trattamento preventivo dei geloni si basa sull'uso di indumenti di lana e di creme contenenti vitamina A; utili sono anche gli esercizi muscolari che determinano una ginnastica vascolare. Per il trattamento locale vengono molto usate le creme a base di farmaci vasodilatatori e le frizioni di alcool canforato.
Dermatosi da calore
Le ustioni sono dermatosi provocate dall'azione del calore eccessivo su una determinata zona di cute.
Il calore può agire sui tessuti in forma gassosa, liquida o solida. A seconda dell'entità dei danni provocati dal calore distinguiamo ustioni di I, II, III grado.
Le ustioni di I grado si manifestano con intenso eritema accompagnato da lieve edema e dolore: la guarigione avviene spontaneamente in pochi giorni con leggera desquamazione e talora depigmentazione, senza formazioni di cicatrici.
Nelle ustioni di II grado si ha fuoriuscita di siero e sangue dai vasi sanguigni con la formazione di bolle accompagnate da dolori vivissimi; in seguito le bolle si trasformano in piaghe che si ricoprono di croste, al di sotto delle quali l'epidermide si ricostituisce gradualmente, di solito senza la formazione di cicatrici, ma solo con una temporanea atrofia.
Nelle ustioni di III grado il calore provoca la distruzione completa di tutte le strutture cutanee e, nei casi più gravi, anche dei sottostanti muscoli e dello scheletro; queste lesioni riparano stentamente con cicatrici irregolari, rilevate e deturpanti con tendenza alla retrazione tardiva.
La gravita di un'ustione dipende in parte dal suo grado (spesso, però i vari gradi dell'ustione sono contemporaneamente presenti nello stesso soggetto), ma soprattutto dalla sua estensione.
La terapia delle ustioni di I grado si avvale essenzialmente di creme cortisoniche. La terapia locale e generale delle ustioni più gravi è di esclusiva competenza medico-specialistica.

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