Dermatosi da parassiti - Scabbia, Pediculosi
 
 
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Dermatosi da parassiti
Scabbia
La scabbia è una dermatosi parassitaria contagiosa provocata da un parassita animale (acaro) di dimensioni molto piccole (circa mm. 0,30).
La femmina del parassita penetra nello strato corneo dell'epidermide scavandovi una piccola «galleria», che appare all'esterno come un sottile rilievo di colorito grigiastro, chiamata cunicolo scabbioso. All'interno del cunicolo il parassita deposita le uova che raggiungono il loro completo sviluppo in un periodo di circa 30 giorni. Il contagio avviene generalmente per via diretta, specialmente dormendo nel letto di soggetti affetti da scabbia; la malattia si può però trasmettere anche attraverso indumenti, bagni e rapporti sessuali. Le prime manifestazioni compaiono dopo un periodo di incubazione che varia da due giorni a più settimane. Il sintomo più evidente della scabbia è costituito dal prurito, specialmente notturno, molto intenso; a causa del conseguente grattamento possono formarsi sulla cute altre lesioni, quali escoriazioni, croste e vi può essere una sovrapposizione di germi piogeni. Le sedi di più frequente localizzazione della malattia sono le mani, i polsi, i gomiti, i pilastri anteriori delle ascelle, le regioni glutee, l'addome, i genitali esterni.
La terapia, di esclusiva competenza medica, deve essere estesa ai componenti della stessa famiglia del paziente o della comunità, che abbiano avuto più stretti contatti con il soggetto colpito anche se essi presentano solo manifestazioni scarse o dubbie della malattia.
Pediculosi
Con tale nome si indica l'infestazione dell'organismo umano da parte dei pidocchi. L'azione di questi ultimi sulla cute avviene attraverso la puntura e la suzione, cui seguono intenso prurito e quindi grattamento, con la possibile formazione di escoriazioni, papule, vescicole, pustole e croste. I pidocchi sono insetti-parassiti ematofagi (che succhiano il sangue), di pochi millimetri di dimensione, di colore bianco sporco, muniti di zampe che consentono loro di attaccarsi al pelo; la femmina depone uova, di colorito grigio madreperlaceo. I pidocchi hanno un ciclo vitale di 6-8 settimane e le uova (chiamate lendini) si schiudono dopo circa sei giorni.
Distinguiamo tre forme di pediculosi.
- Pediculosi del capo: la femmina depone le uova sui capelli che, ad una attenta osservazione, ne appaiono cosparsi; il parassita di preferenza si ritrova nelle regioni occipitale, nucale e retroauricolari dove provoca prurito e grattamento.
- Pediculosi del corpo e dei vestiti: si osserva soprattutto nei soggetti che non curano l'igiene personale. Il pidocchio che causa questo tipo di pediculosi abita nei vestiti e deposita le uova di preferenza nelle pieghe e nelle cinture, raramente sui peli del corpo.
- Pediculosi del pube (o ftiriasi): il pidocchio si localizza soprattutto alla regione pubica. Il passaggio del pidocchio del pube da un soggetto all'altro avviene per lo più coi rapporti sessuali, ma anche dormendo nel letto di un soggetto già infestato oppure attraveso oggetti di toeletta, indumenti o biancheria.
La scabbia e le pediculosi sono negli ultimi anni aumentate a causa soprattutto del progressivo scadimento delle condizioni igieniche provocate principalmente dall'infittirsi di agglomerati suburbani igienicamente deficitari e dalla crescente moda della vita nomade e di gruppo.

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