I nervi della pelle
 
 
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I nervi della pelle
Le informazioni sensoriali dell'ambiente esterno nel quale viviamo, vengono portate alla coscienza da una fittissima rete nervosa e da una serie di organuli terminali (dei quali si è già accennato), microscopici, disseminati su tutto l'ambito cutaneo. Il dispositivo è stimolabile dall’energia meccanica, termica e chimica; in base a questi stimoli nascono impulsi che, integrati nel nevrasse, danno origine alle diverse forme della sensibilità tattile (di superficie e profonda), del freddo, del caldo e del dolore. A queste sensazioni fondamentali si aggiungono sensazioni complesse, mal definite, come il formicolio, il prurito ed il solletico. I nervi della pelle hanno duplice origine: dal nevrasse (sistema cerebro-spinale) e dal sistema vegetativo. Le fibre appartenenti al sistema cerebro-spinale sono di tipo sensitivo. Quelle appartenenti al sistema vegetativo esplicano una attività, ed essenzialmente:
1) vasomotoria: regolando con i fenomeni della vasodilatazione e della vasocostrizione, l'afflusso di sangue nelle reti vascolari del derma e dell'ipoderma;
2) secretrice: regolando la secrezione delle ghiandole sudoripare;
3) pilomotrice: regolando l'erezione pilifera.
Queste molteplici strutture nervose sono variamente intricate tra di loro e formano una rete a maglie più o meno regolari in tutti gli strati cutanei. Le fibre sensitive, procedendo verso la superficie cutanea si fanno sempre più sottili e terminano secondo due modalità: come terminazioni libere e come terminazioni capsulate. Le terminazioni libere a livello di certe parti del corpo come i polpastrelli delle dita, le labbra, gli orifizi del naso, le mucose, il glande, le piccole e grandi labbra ed i capezzoli raggiungono l'epidermide disponendosi tra le cellule dello strato spinoso e degli strati cellulari più superficiali. Data la loro prossimità con la superficie esterna della cute, queste terminazioni nervose ci permettono di percepire sensazioni più fini. Le terminazioni capsulate sono costituite da un groviglio di fibre sensitive circondate da un involucro di cellule connettivali. Tra le terminazioni capsulate più note ricordiamo, nelle papille dermiche, i corpuscoli di Meissner (sensibilità tattile) ed i corpuscoli di Krause (sensibilità termica del freddo) e nell'ipoderma i corpuscoli di Vater-Pacini (sensibilità tattile e pressoria profonda) ed i corpuscoli di Ruffini (sensibilità termica del caldo). I corpuscoli di Ruffini sono più profondi in accordo con la constatazione, facile da fare, che la sensazione del caldo è assai più lenta di quella del freddo. Essa infatti può facilmente stimolare le «clave» di Krause che si trovano nelle papille dermiche e quindi assai vicine all'epidermide.

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