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Anche se si tratta di una classificazione criticabile
e sostanzialmente non accettabile dal punto di
vista dermatologico, si possono, per opportunità
didattica e per trarre valutazioni orientative
utili ai fini cosmetici e pratici, individuare
quattro tipi di pelle:
- pelle normale
- pelle secca
- pelle grassa
- pelle mista
Non è tuttavia sempre agevole distinguere
i vari tipi di cute perché la loro classificazione
spesso è basata su impressioni soggettive,
piuttosto che su precisi criteri obiettivi.
Il tipo di cute dipende essenzialmente da fattori
congeniti che condizionano una diversa attività
delle ghiandole sebacee e sudoripare, mediata
da fattori ormonali.
La pelle normale è caratterizzata da un
equilibrio fisiologico che rende la superficie
cutanea liscia, soda e vellutata.
La pelle secca è dotata di una pellicola
idrolipidica insufficiente (per insufficiente
attività delle ghiandole sebacee e sudoripare)
e quindi non in grado di impregnare fisiologicamente
le cellule dello strato croneo e di conservare
il film idrolipidico superficiale; nella cute
secca, inoltre vi è una riduzione della
riserva d'acqua intracellulare dello strato corneo.
Da ciò deriva il caratteristico aspetto
arido e la ruvidità della pelle secca.
Le cuti secche sono fragili e facilmente sensibili
alle azioni nocive di numerosi agenti lesivi dell'ambiente
esterno (fattori atmosferici, chimici, traumatici,
agenti microbici e fungini ecc.): tale tipo di
pelle va perciò protetto il più
possibile da tutte queste cause dannose. Inoltre,
poiché la protezione dell'acqua trattenuta
nello strato corneo è affidata normalmente
ai grassi del sebo ed ai N.M.F. (Natural Moisturizing
Factors) sostanze che favoriscono la fisiologica
captazione dell'acqua dell'epidermide, è
necessario nelle pelli secche (povere di sebo
naturale) l'apporto di sostanze grasse che, grazie
al loro effetto occlusivo, si oppongono alla perdita
trans-epidermica di acqua. I prodotti cosmetici
da impiegare nei soggetti portatori di pelle secca
devono pertanto provvedere a favorire la ricostituzione
della riserva d'acqua nello strato corneo, a lubrificare
la superficie cutanea (onde reintegrare la pellicola
idrolipidica), opponendosi ad una eccessiva perdita
trans-epidermica di acqua: in tal modo si effettua
una efficace autoprotezione epidermica. Occorre
anche tener presente che talora una pelle apparentemente
secca è piuttosto il risultato di trattamenti
estetici troppo sgrassanti ed eccessivi applicati
su di una pelle grassa che di conseguenza ne risulta
irritata e prosciugata (pelle grassa asfittica).
La pelle grassa è in rapporto ad una troppo
abbondante secrezione di sebo, da ricondursi ad
un'alterazione dell'equilibrio ormonale: in tali
casi la sebogenesi diviene abnorme, qualitativamente
e quantitativamente e la cute, specialmente in
determinate sedi topografiche particolarmente
ricche di ghiandole sebacee, appare grassa, untuosa,
con pori dilatati e comedoni.
Anche la pelle grassa necessita di una serie di
norme igienico-cosmetiche di notevole portata
pratica: è noto che la secrezione delle
ghiandole sebacee si esalta dopo una detersione
di superficie eseguita con sostanze solventi del
sebo (alcool, etere, acetone, sapone, ecc.), mentre
decresce quando lo strato sebaceo superficiale
ha raggiunto un certo spessore ed una determinata
viscosità. Da tutto ciò deriva che
i soggetti seborroici devono evitare tutte le
pratiche di detersione troppo energiche e le fotoesposizioni
esageratamente intense e prolungate. La detersione
della cute seborroica deve invece essere effettuata
razionalmente, impiegando emulsioni di tipo olio
in acqua: tali preparazioni sciolgono ed asportano
la pellicola sebacea in misura blanda, evitando
il più possibile la brusca reazione ipersecretiva
delle ghiandole sebacee. Dopo che si è
ottenuta la detersione, possono essere utilmente
applicate creme contenenti sostanze debolmente
astringenti ed antisettiche associate a composti
sebolitici adatti.
Spesso la cute, specialmente al volto, manifesta
segni di untuosità in alcune sedi, mentre
si evidenzia secca in altre zone: si realizza
in tal caso il quadro della cosiddetta pelle mista,
di assai frequente riscontro. I soggetti con questo
tipo di cute devono effettuare, nelle differenti
sedi, le corrispondenti pratiche igienico-cosmetiche
citate in precedenza per la pelle secca e per
quella grassa.
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