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I disturbi del
comportamento alimentare dovrebbero, intuitivamente,
riguardare una tensione nel Secondo Chakra, perché
questo è il centro energetico deputato
al rapporto con il cibo; questa deduzione è
corretta, anche se incompleta.
Per tali disturbi, infatti, non esiste un unico
centro energetico di riferimento, bisogna piuttosto
verificare le dinamiche delle singole patologie
e gli effetti che hanno sulla persona.
Quando si parla di anoressia, per esempio, vediamo
che il soggetto anoressico non ascolta lo stimolo
dell'appetito; in questo modo nega la comunicazione
con il suo corpo, che chiede il « carburante
» necessario al suo sostentamento.
Quando questa comunicazione è corretta,
come nella persona sana, il risultato è
che ella assume il cibo di cui il suo corpo ha
bisogno, ascoltando lo stimolo dell'appetito.
Se, per esempio, ha bisogno di potassio, le viene
il desiderio di mangiare una banana, e ne consuma
la quantità necessaria: magari ne mangia
soltanto metà, perché è quanto
soddisfa la sua carenza di potassio.
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