Anoressia mentale - Cause, sintomi e patologia
 
 
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Anoressia mentale
Descrizione e cause della patologia: l'anoressia mentale è un disturbo caratterizzato da una percezione alterata del corpo, accompagnata dalla paura morbosa dell'obesità; questo determina un grave disturbo del comportamento alimentare e il rifiuto di mantenere un peso corporeo normale; nelle donne è caratterizzato anche da amenorrea. Il quadro può essere lieve e transitorio oppure grave e cronico.
Le cause sono sconosciute, ma sembrano importanti i fattori sociali. La desiderabilità della magrezza è presente in tutte le società occidentali e l'obesità è considerata priva di attrattiva, malsana e detestabile; vi è inoltre la tendenza a identificarsi esclusivamente nell'aspetto fisico, i cui modelli diventano sempre più rarefatti. Ben l'80-90% dei bambini ha queste credenze, e più del 50% delle ragazze in età prepuberale segue una dieta o adotta altre misure per controllare il peso. Al di là di questo c'è comunque, una predisposizione al disturbo a causa di una non ben chiara vulnerabilità psicologica, genetica e metabolica.
È stata descritta l'associazione della patologia alla presenza di una madre « fagocitante », prevaricatrice e rigida. Molti soggetti affetti da anoressia mentale sono meticolosi, compulsivi e intelligenti, con obiettivi molto ambiziosi e rigidi, sia nella vita privata sia nella carriera. A volte, invece, il disturbo è conseguente a gravi dispiaceri e perdite affettive.
Sintomi: iniziano con una preoccupazione fuori luogo per il proprio peso corporeo, anche in soggetti manifestamente magri; segue una limitazione progressiva dell'assunzione del cibo, benché l'appetito sia conservato, fino al deperimento fisico. Nelle persone cachettiche, tuttavia, la vitalità è molto elevata, perciò il disturbo nutrizionale non viene manifestato. La negazione dell'anoressia è tipica: chi ne è affetto arriva all'attenzione medica per malattie intercorrenti, o per la scomparsa delle mestruazioni. In genere, tutto l'interesse della persona è rivolto al cibo e all'assunzione calorica, mentre la paura dell'obesità non diminuisce anche se si verifica perdita di peso. Sono spesso soggetti manipolativi, che mentono sul cibo e sui comportamenti nascosti: il 50% si provoca il vomito dopo abbuffate o pasti normali, come accade nella bulimia, e usa abitualmente lassativi e diuretici. La maggior parte svolge attività fisica eccessiva, sempre per tenere il peso sotto controllo.
Di fatto, ogni apparato principale può avere disfunzioni: le alterazioni endocrine sono responsabili dell'amenorrea e dell'ipertricosi fino all'irsutismo lieve; il soggetto anoressico manifesta disinteresse per il sesso; compaiono edemi, calo della pressione, della temperatura, della massa muscolare; i disturbi più pericolosi e gravi siano quelli cardiaci e idroelettrolitici, fino al deficit di pompa e aritmia e alla disidratazione con alcalosi metabolica e ipopotassiemia (aggravate dal vomito autoindotto, dai lassativi e dai diuretici); infine, è frequente la depressione.
La diagnosi diventa evidente quando il peso raggiunge una riduzione del 15% o maggiore rispetto al peso forma.
Decorso: l'anoressia colpisce il 5% dei giovani tra i 12 e 25 anni, di cui il 95% è composto da soggetti di sesso femminile in età adolescenziale. Nonostante il nuovo approccio delle terapie psiconutrizionali dia una buona percentuale di guarigione, questa patologia porta alla mortalità dal 10% al 20% dei soggetti per cause cardiache o renali, o infezioni. Tuttavia la patologia è sicuramente sottostimata e il tasso effettivo di mortalità è sconosciuto.
La lettura energetica
La prima considerazione che appare evidente nell'anoressia è che la persona affetta da questo grave disturbo alimentare ha chiuso drammaticamente il Secondo Chakra, sia nell'aspetto del rifiuto del cibo, che è evidente, sia nell'aspetto della sessualità rinnegata. Il 95% dei soggetti colpiti da questa patologia è costituito da ragazze in età adolescenziale, anche se ultimamente si sono verificati casi in donne mature. Infatti, la simbologia è evidente: l'aspetto femminile è represso, il corpo non deve avere più « curve », non deve più essere fecondo (l'amenorrea). Il soggetto anoressico, dunque, reprime l'appetito (Secondo Chakra) e si nega la possibilità di essere nutrita (blocco al Primo Chakra); per farlo esercita un controllo spasmodico (Terzo Chakra) in ogni aspetto della sua vita. Esiste di fondo una forte tensione anche nel Quarto Chakra, nella percezione dell'amore e dell'accettazione di sé. Infatti, l'anoressica rifiuta il cibo per dimostrare che può fare a meno di tutto, anche dell'amore.
Come possibile causa della patologia, è spesso indicata la presenza di una madre « fagocitante », prevaricatrice e dominante. Questo quadro difficilmente si sposa con il tipo di energia materna, che dovrebbe essere accogliente e nutriente. Dal punto di vista energetico significa che la persona ha deciso che il rapporto con la madre, che di solito svolge una funzione direttiva anziché essere accogliente, non l'ha nutrita; quindi non si sente amata dalla prima fonte d'amore, si sente « tagliata fuori », indipendentemente da quello che ha fatto la madre.
Il risultato è che decide di ritrarre le radici e percepisce il mondo attraverso un filtro di paura. Poiché non si sente accettata, non si accetta.
Inoltre, l'immagine della madre che rifiuta è il modello della femminilità: quindi la persona cerca anche di controllare la tensione nell'aspetto della sessualità, che è spesso fonte d'insicurezza per coloro che escono dalla pubertà, non riconoscendosi per quello che è: femmina. In questi soggetti anche l'appetito sessuale e quasi sempre negato, se non fortemente controllato.
La persona ha un'immagine di sé alterata e non corretta (non vede la sua magrezza); di solito si tratta di soggetti estremamente critici, soprattutto con se stessi, diventando giudici inflessibili verso ogni minimo cedimento.
L'anoressia può essere anche la conseguenza di gravi dispiaceri e perdite affettive. In questo caso il distacco dal cibo e la conseguenza di una forte tensione nel Quarto Chakra, nella percezione dell'amore o nell'area delle relazioni, che riaccende la sensazione di non essere amati provata con la madre.
Un altro aspetto grave è che il soggetto anoressico nega di avere il problema. La persona ha un disperato bisogno di sentirsi amata e accettata per ciò che è, ma per sentirsi « degna » d'amore deve conformarsi a un modello irreale (la magrezza), che, proprio perché un modello, non raggiungerà mai.
La riduzione progressiva del cibo, fino al deperimento fisico, porta a manifestare sintomi a carico di quasi tutti gli apparati; si possono verificare:
- alterazioni endocrine, con amenorrea (mancanza di mestruazioni) e disinteresse per il sesso, che indicano la tensione nel Secondo Chakra nell'aspetto della sessualità o della capacità di generare;
- disturbi cardiaci e idroelettrolitici, con deficit di pompa e aritmia, che indicano una tensione a livello del Quarto Chakra, nella percezione dell'amore: la persona non si sente amata perché non è perfetta (magra);
- depressione, che indica una difficoltà a lasciare andare il controllo e a vivere nell'accettazione (passaggio dal Terzo al Quarto Chakra).
Dal 10 al 20% delle persone anoressiche muore. E’ evidente, quindi, la gravità del disagio che induce il soggetto che lo prova a decidere di andarsene definitivamente da ciò che la fa soffrire. Deve quindi riconnettersi con l'energia della madre, lasciando entrare l'amore e sentendosi nutrita; deve scegliere di ascoltare il proprio corpo e i suoi appetiti, sia per il cibo sia per il sesso, vivendo semplicemente quello che è piacevole per lei, e lasciare andare l'ipercontrollo che la attanaglia, permettendosi semplicemente di essere. Si potrà così aprire all'accettazione e all'amore e si libererà dalla sensazione di estraneità e di isolamento in cui vive (Settimo Chakra).
Consiglio energetico: la persona affetta da anoressia reprime l'appetito e si nega la possibilità di essere nutrita; per farlo esercita un controllo spasmodico su ogni aspetto della sua vita. In più, nega l'aspetto femminile: infatti, il suo corpo, per essere accettato, non deve più avere « curve » né svolgere altre funzioni legate alla femminilità.
Indica una tensione nel Secondo, nel Primo e nel Terzo Chakra. La persona deve permettersi di nuovo di essere nutrita, sia dal cibo sia dall'amore della madre; deve ascoltare il proprio corpo senza controllare i suoi appetiti.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, dovrà porre particolare attenzione al Colore Arancione, al Colore Rosso e al Colore Giallo.

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