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Descrizione
e cause della patologia:l'eczema (o dermatite)
è un'infiammazione cutanea superficiale;
costituisce l'espressione finale di molte forme
clinicamente e istologicamente variabili. È
caratterizzata da edema dell'epidermide e, in
fase acuta, da lesioni vescicolose; ci possono
essere anche papule, macule eritematose che possono
confluire in chiazze e placche e, nelle forme
più gravi, dare origine a croste e squame,
solitamente è pruriginosa. Vi sono diverse
tipologie di dermatite:
- da contatto, causata da un agente chimico irritante
o da una sostanza che crea allergia che viene
a contatto con la pelle;
- atopica, causata da un terreno allergico, pruriginosa;
- seborroica a carattere desquamante, che in genere
colpisce volto e cuoio capelluto;
- nummulare, caratterizzata da lesioni a forma
tondeggiante, di solito pruriginose;
- cronica palmo-plantare (disidrosi), con vescicole
profonde pruriginose che poi desquamano;
- esfoliativa generalizzata, con eritema grave
e diffuso;
- da stasi, associata a insufficienza venosa ed
edema cronico;
- lichen simplex cronico, superficiale con placche
secche, squamose, con cute ispessita.
Il 70% degli eczemi è costituito da forme
da contatto; è causato da agenti irritanti
chimici, come farmaci topici, prodotti cosmetici,
detersivi, saponi, tessuti, pellami, sostanze
chimiche e vegetali a cui il soggetto è
o diventa allergico. Nella forma atopica la predisposizione
è genetica (familiarità), ma la
patologia viene indotta da agenti e fattori ambientali:
gli allergeni sono volatili o alimentari, con
aumento delle IgE specifiche. Nella dermatite
seborroica, l'infiammazione viene determinata
dalla reazione del corpo ai lieviti di Pityrsporum
e ai prodotti che distruggono il sebo; si rileva
in pazienti con patologie neurologiche e AIDS.
L’eziologia della dermatite nummulare è
sconosciuta. La forma esfoliativa generalizzata
di solito non ha cause specifiche; è attualmente
secondaria ad altre dermopatie, all'assunzione
di farmaci per via sistemica o ad agenti topici:
può associarsi a linfoma e micosi fungoide.
Nel lichen simplex cronico non vi sono meccanismi
di sensibilizzazione allergica e spesso non vi
è una causa apparente ma, in molte affezioni
eczematose, si innesca sulle lesioni da grattamento
per prurito (circolo vizioso).
Sintomi: il sintomo principale
è il prurito, che persiste per tutta la
durata della malattia; molte delle lesioni cutanee
presenti sono secondarie allo sfregamento e al
grattamento. È tipico l'eritema, spesso
accompagnato da edema cutaneo. Possono poi comparire
delle vescicole che si rompono con fuoriuscita
di liquido con formazione di croste. La guarigione
avviene se si eliminano le cause che hanno provocato
la patologia, altrimenti il processo può
continuare, specialmente se vi sono complicanze,
come quelle causate da farmaci topici, da escoriazioni
o infezioni. Nelle forme da contatto si manifesta
un arrossamento transitorio, fino ad arrivare
all'edema con bolle nelle forme acute, o a lesioni
secche e desquamanti in quelle croniche; in genere
la lesione è limitata alla zona di contatto,
ma con il tempo può estendersi. La forma
più comune è quella della mano (esposizioni
professionali). La dermatite atopica esordisce
spesso già alla nascita colpendo il viso,
il cuoio capelluto, le superfici estensorie e
la zona del pannolino; spesso migliora all'età
di 3-4 anni. Nella seconda infanzia e nell'adulto
diventa più localizzata e cronica con lesioni,
a volte lichenificate, delle pieghe cutanee, del
collo, dei polsi, delle mani e delle palpebre.
Si ritiene che alcuni fattori siano in grado di
esacerbare il quadro clinico: forti stress emotivi,
brusche variazioni di temperatura e umidità,
profumi, ammorbidenti, indumenti di lana e infezioni
batteriche.
Nella dermatite seborroica l'insorgenza dei sintomi
è graduale e si evidenzia con squame diffuse
secche o untuose del cuoio capelluto (forfora).
Nei casi più gravi compaiono papule squamose
giallo-rossastre, spesso alla periferia del cuoio
capelluto, e di solchi e pieghe del capo, a volte
con blefarite marginale. Questa forma non causa
alopecia e raramente diventa generalizzata. La
forma nummulare presenta lesioni discoidi con
chiazze pruriginose che danno luogo a croste e
desquamano, con tendenza a diffondersi. Di solito
sono localizzate nei glutei, nelle facce estensorie
degli arti, sul tronco. Nel lichen simplex cronico
la lesione tipica, da sfregamento o da grattamento
cronico, colpisce per lo più la regione
nucale, il dorso del piede, le caviglie. La dermatite
da stasi si sviluppa agli arti inferiori associata
all’insufficienza venosa. Le lesioni precoci
consistono in lieve eritema e desquamazione associati
a prurito, in genere nella regione mediale della
caviglia. Anche questa forma può sviluppare
infiammazione acuta, infezioni, fibrosi del derma
ed edema duro. Può precedere la formazione
di ulcere da stasi. La forma diffusa può
iniziare rapidamente o in modo subdolo e colpisce
pressoché tutta la cute, che diventa arrossata,
desquamante e a volte crostosa, il prurito può
essere assente. Spesso vi è una linfoadenite
benigna di accompagnamento, ipertermia, calo ponderale,
a volte scompenso cardiaco ad alta gittata.
Decorso: le dermatiti possono
essere complicate da lesioni da grattamento, da
infezioni microbiche sovrapposte e da reazioni
a farmaci topici che complicano il decorso clinico
della malattia, in quanto seccano ulteriormente
la cute e rendono la guarigione lenta e difficile.
Se la causa viene rimossa, l'eritema scompare
in pochi giorni o qualche settimana, in genere
con esfoliazione. Il decorso della forma atopica
è imprevedibile, con remissioni ed esacerbazioni
a tutte le età; può anche assumere
un carattere generalizzato. Si è visto
che pazienti affetti da molti anni da dermatite
atopica associano nel secondo o nel terzo decennio
di vita una cataratta. Nella dermatite seborroica
l'incidenza e gravita della patologia sembrano
determinate da fattori genetici, emozionali, stress
fisici e alterazioni climatiche, in quanto tale
forma peggiora in inverno. La dermatite seborroica
può precedere lo sviluppo della psoriasi
o esservi correlata. La prognosi è migliore
rispetto a quella atopica e il trattamento è
generalmente più efficace. La forma nummulare
ha un andamento oscillante tra esacerbazioni e
remissioni.
La lettura energetica
Abbiamo visto che le patologie che riguardano
la pelle indica sono ascrivibili una tensione
nel Terzo Chakra; in questo caso l'eczema è
anche a carattere infiammatorio, fatto che ribadisce
lo stress di questo centro energetico (elemento
Fuoco).
Ciò significa che chi è affetto
da eritema o da dermatite ha qualcosa che lo irrita
modestamente, che lo infastidisce, di solito perchè
non si permette di essere liberamente se stesso,
non agisce il potere di essere quello che oppure
perché esercita in modo eccessivo l'aspetto
del controllo.
Un altro fattore è importante: il Terzo
Chakra è legato anche all’attività
mentale, ai pensieri della persona e, quindi,
all'idea che ha di sé. Potremo quindi dire
che chi è colpito da eritema ha qualcosa
che lo infastidisce riguardo all'idea che ha di
sé.
La sintomatologia, nei suoi diversi aspetti, indica
un'irritazione: infatti, il sintomo quasi sempre
presente è il prurito a volte accompagnato
da gonfiore. In questo caso abbiamo l'immagine
energetica di qualcosa che da fastidio e preme,
vuole uscire, che è la tensione rappresentata
dal non essere liberi di essere se stessi. Quando
compaiono vescicole che si rompono con fuoriuscita
di liquido, potremo notare che la persona prova
anche una tensione emozionale (Secondo Chakra,
elemento Acqua).
Quanto appena detto vale nel caso in cui la sintomatologia
riguardi tutto l'organismo. Nella maggioranza
dei casi, però, la patologia si manifesta
in una sola parte del corpo, che verrà
considerata per determinare più precisamente
la lettura energetica, verificando a quale chakra
corrisponde.
Le forme di dermatiti sono molto diverse, analizziamole
in dettaglio.
La maggior parte è costituita da eczema
da contatto, causato a livello fisico da un agente
irritante chimico. Si manifesta con un arrossamento
transitorio fino alla comparsa di edema con bolle.
La sede più comune è la mano. In
questo caso possiamo dire che il soggetto, esercitando
un controllo eccessivo, si impedisce di prendere
ciò che vuole e che sente (Quinto Chakra),
poiché il risultato del sintomo è
quello di inibire l'uso delle mani. È presente
una tensione nel Quinto Chakra, in quanto la persona,
non permettendosi di essere se stessa (Terzo Chakra)
rinuncia a realizzare, i suoi obiettivi. Quando
appaiono le bolle significa che c'è anche
una forte componente emozionale (Acqua, Secondo
Chakra).
La dermatite atopica, che si localizza nelle pieghe
cutanee del collo, dei polsi e delle mani, ha
una lettura analoga. È interessante notare
che i soggetti affetti da molti anni da questo
tipo di dermatite manifestano problemi di cataratta;
ricordiamo che la vista è collegata al
Terzo Chakra. La persona che da lungo tempo non
riesce a essere se stessa decide di non volere
vedere più, anche in senso fisico, questa
sua condizione, che è la causa dell'irritazione.
La dermatite seborroica, che colpisce prevalentemente
il volto e il cuoio capelluto, si manifesta con
squame diffuse e secche; quando è localizzata
al capo, indica una leggera tensione a livello
del Settimo Chakra, cioè del rapporto con
il padre o, in senso lato, con l'autorità;
in questo caso la persona si impedisce di essere
se stessa nei confronti dell'autorità,
e questo la irrita. L'evoluzione di questa malattia
porta a un decorso cronico con la pelle che diventa
come un involucro duro; in questo caso è
molto evidente il simbolismo della malattia, dato
che la persona si sclerotizza sempre di più
nell'atteggiamento che non va bene per lei, con
il risultato di rendersi sempre più «
invalida ».
È singolare notare che, sul piano fisico,
l'esposizione al sole (potenziamento del Terzo
Chakra) dia buoni risultati per forme d'eczema
croniche ribelli.
Consiglio energetico: la persona
affetta da eritema o da dermatite ha qualcosa
che la irrita modestamente, di solito perché
non si permette di essere liberamente se stessa
o perché esercita un controllo eccessivo
su tutto. Tale patologia indica una tensione nel
Terzo Chakra. Per risolvere questo conflitto la
persona deve lasciare andare l'irritazione ed
essere se stessa.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, dovrà
porre particolare attenzione al Colore Giallo.
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