Melanoma maligno - Cause, sintomi e decorso
 
 
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Melanoma maligno
Descrizione e cause della patologia: il melanoma è un tumore altamente maligno, derivato dalla proliferazione atipica dei melanociti, le cellule capaci di sintetizzare la melanina. La sede d'insorgenza è quindi una zona pigmentata, come la cute, le mucose, gli occhi e il sistema nervoso centrale. Il 40-50% deriva da nevi pigmentali, il resto da cellule melanocitiche della cute normale.
La luce solare è un fattore di rischio (lo aumenta da 2 a 4), così come la predisposizione familiare, che è l'aspetto predittivo più importante; altri fattori sono l'appartenenza a razze nordiche, la presenza di lentigo maligna, di un nevo melanocitico gigante congenito (nella prima infanzia) e di un nevo displastico.
Sintomi: la maggior parte dei melanomi è pigmentata.
Il melanoma superficiale si presenta come una placca di colore marrone-bruno con bordi irregolari, infiltrati e rilevati, con superficie liscia o ulcerata, a volte con zone nodulari blu-nerastre, circondato in genere da un'area di cute arrossata. I segni di trasformazione di un nevo in melanoma sono da ricercare attentamente: variazione di colore e di dimensioni, diffusione della pigmentazione eritematosa bluastro-biancastra alla cute normale, modificazioni della consistenza, della superficie, ma soprattutto segni di infiammazione nella cute circostante, con possibile sanguinamento, ulcerazione, prurito o dolore.
Vi è una forma nodulare, che rappresenta il 10-15% di tutti i melanomi maligni, che si presenta come papula rilevata, di colore variabile dal bianco perla al grigio e al nero: può essere scambiato per una neoplasia vascolare.
La forma lentigo maligna-melanoma si presenta come una macchia fulvo chiaro che si ingrandisce lentamente e presenta forti variazioni di colore e forma.
I melanomi hanno diversa tendenza all'invasione e alle metastasi. A volte il primo segno di un melanoma è la comparsa di linfonodi ingranditi o noduli metastatici nella cute.
Decorso: il melanoma è un tumore altamente maligno che recidiva facilmente e può diffondere rapidamente, generando metastasi per via linfatica; all'inizio tocca i linfonodi satelliti e successivamente, per via ematica, arriva a fegato, polmoni, cervello, ossa e altri distretti cutanei, risultando letale in pochi mesi dalla diagnosi. Oltre il 90% delle metastasi si verifica entro 3 anni dalla diagnosi. Il fattore prognostico più sfavorevole è lo spessore della lesione, rispetto al tipo clinico.
La guarigione a 5 anni delle lesioni molto superficiali e precocemente diagnosticate è vicina al 100%: infatti, la guarigione dipende dalla precocità della diagnosi e del trattamento. I melanomi delle mucose, specialmente in sede ano-rettale, hanno la prognosi più infausta. Nel 4% dei casi si sviluppa un secondo melanoma primario.
La lettura energetica
II melanoma è un tumore altamente maligno che tocca prevalentemente la cute; pertanto potremo dire che la persona affetta da questa patologia ha una tensione nel Terzo Chakra, nelle aree della libertà di essere se stessa, di agire il potere di essere ciò che è o il controllo. Sappiamo che il tumore rappresenta qualcosa di trattenuto e non espresso e la cute indica gli aspetti segnalati sopra. In questo caso, data la gravità della manifestazione, potremo affermare che l'individuo percepisce il conflitto così esacerbato e senza via d'uscita che preferisce morire. Ricordiamo che, quando un sintomo porta logicamente alla morte, ciò significa che, da qualche parte, la persona ha deciso di morire perché la situazione che sta vivendo le risulta insopportabile. Il melanoma è altamente maligno e questo vuol dire che la persona ha deciso di andarsene velocemente, senza troppi ripensamenti.
Da un punto di vista fisico questo tumore ha origine dalla proliferazione atipica dei melanociti, le cellule capaci di sintetizzare la melanina, che è quello che reagisce alla luce solare. La melanina è collegata al Settimo Chakra. Si potrebbe quindi affermare che la persona si impedisce di essere se stessa per un conflitto non risolto con il padre, con l'autorità, o con Dio. Di fatto, di fronte a ciò che lei percepisce come l'autorità non si permette di esprimere le sue emozioni; tali sentimenti trattenuti e non espressi, che possono essere rabbia, rancore, dolore, generano il tumore.
È da notare che l'esposizione ai raggi solari è considerata un fattore di rischio: dal punto di vista energetico il confronto con un'altra personalità (il sole, Terzo Chakra) porta la persona a negare se stessa. A livello fisico si riscontra una predisposizione familiare in questo tumore: significa che le persone imparano dai genitori tale modello comportamentale energeticamente squilibrato e lo riproducono.
Vediamo le principali localizzazioni del melanoma:
- arti inferiori: la persona sta vivendo una situazione di profonda insicurezza in se stessa, dovuta a un rapporto irrisolto con l'autorità; tale localizzazione indica tensione nel Primo (gli arti inferiori), nel Terzo (la pelle), e nel Settimo Chakra (il rapporto con l'autorità);
- dorso: la persona non si permette di essere se stessa, o di agire il suo potere e di esercitare il controllo perché non si sente amata, presumibilmente dal padre; tale localizzazione indica tensione nel Terzo, nel Quarto e nel Settimo Chakra.
Consiglio energetico: chi manifesta un melanoma si impedisce di essere se stesso a causa di un conflitto irrisolto con il padre, con l'autorità, o con Dio. Il conflitto è cosi grave e senza via d'uscita che l'individuo preferisce morire. Tale patologia indica una tensione nel Terzo Chakra, ma anche nel Settimo. Per risolvere la situazione è importante che la persona lasci andare ciò che aveva trattenuto e non espresso, in questo caso i sentimenti provati nei confronti dell'autorità, permettendosi di essere se stessa. E’ necessario che cambi anche la situazione contingente che le rende difficile restare. Questo significa che deve fare delle scelte nella sua vita e trasformarla in senso concreto.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, dovrà porre particolare attenzione al Colore Giallo e al Colore Viola.

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