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Descrizione
e cause della patologia: l'ansia generalizzata
è una condizione di forte tensione psichica,
simile a un timore tanto intenso quanto generico,
di solito non riconducibile ad alcuna motivazione
reale. È ben diversa dall'ansia adattativa,
che permette alle persone di prepararsi a un evento
o a un'azione da intraprendere e di essere in
stato dall'erta nelle situazioni potenzialmente
pericolose. L'ansia disadattativa, invece, causa
sofferenza e disfunzionalità, La persona
che ne soffre vive con la sensazione costante
di essere minacciata da un pericolo incombente
e vede in ogni avvenimento una probabile causa
di disastro. Via via che l'ansia aumenta, diminuisce
l'efficienza prestazionale, fino ad arrivare alla
paralisi, che crea un ulteriore aumento dell'ansia
stessa.
Tipologie classiche di questa patologia sono l'ansia
da prestazione sessuale o da successo professionale,
ma le dinamiche che la generano sono moltissime
ed essa può insorgere per qualsiasi ragione,
dalla paura di essere contaminati dai cibi al
surriscaldamento del pianeta. A volte è
causata dall'uso di sostanze come corticosteroidi
e cocaina; è presente nell'ipertiroidismo,
con caratteristiche identiche a quelle dell'ansia
primaria. È da distinguere dalle forme
d'ansia da causa psichiatrica. Vi può essere
familiarità (predisposizione).
Sintomi: si manifesta come una
preoccupazione eccessiva che si protrae per più
di sei mesi, accompagnata da irrequietezza, faticabilità,
difficoltà di concentrazione e problemi
di memoria, alterazione della quantità
e della qualità del sonno. L'intensità
può variare da malesseri appena avvertibili
fino al panico totale.
Decorso: le manifestazioni di
ansia generalizzata colpiscono una persona su
cinque, a tutte le età. Soltanto 8 italiani
su 100 riconoscono di avere bisogno di cure, mentre
altri danno per scontato il loro stato ansioso
senza cercare aiuto. L'ansia generalizzata può
essere prodromo della depressione.
La lettura energetica
L'ansia si manifesta con un timore tanto intenso
quanto generico e, quindi, indica una forte tensione
nel Primo Chakra, negli aspetti della sicurezza
e di ciò che la rappresenta, come la casa,
il lavoro e il denaro, della fiducia in se stessi
e del rapporto con la madre.
La persona affetta da ansia generalizzata vive
con la sensazione costante di essere minacciata
da un pericolo incombente: è chiaro che
per lei non è rassicurante stare sulla
Terra perché vede minacce ovunque. Come
sempre, bisogna analizzare quali eventi hanno
creato tensione nelle aree descritte sopra, nel
momento in cui è iniziato il sintomo. Inoltre,
vale la pena analizzare se la persona ha vissuto
bene il rapporto con la madre, percependolo sicuro
e nutriente.
Tipologie classiche di questa patologia sono,
per esempio, l'ansia da prestazione sessuale o
da successo professionale. Nel primo caso le aree
interessate sono quelle del Primo e del Secondo
Chakra (la sessualità), mentre per quanto
riguarda il successo professionale è coinvolto
soltanto il Primo Chakra.
Si riscontra anche familiarità a livello
fisico, che significa che l'individuo ansioso
ha imparato dai genitori a vedere il mondo attraverso
il filtro della paura.
I sintomi che accompagnano l'ansia generalizzata,
come la faticabilità, la difficoltà
di concentrandone e di memorizzazione indicano
una tensione nel Primo Chakra, nell'aspetto della
capacità di vivere nel qui ed ora, ovvero
di essere presenti e di essere radicati.
Spesso si verifica anche una tensione nel Terzo
Chakra, perché il soggetto cerca di tenere
sotto controllo la paura, come si vede dai disturbi
del sonno (attività mentale eccessiva,
tipica di un blocco nel Terzo Chakra).
La persona cerca di sopperire alla mancanza di
sicurezza controllando le più svariate
aree della sua vita, ma senza successo e spesso
arriva al punto di paralizzarsi. Sappiamo che
il risultato finale della patologia è l'espressione
della vera intenzione della persona: diremo pertanto
che il soggetto, a causa della paura, si paralizza.
Consiglio energetico: chi soffre
d'ansia generalizzata vive con la sensazione costante
di essere minacciato da un pericolo incombente
e vede il mondo attraverso un filtro di paura.
Tale patologia indica una tensione nel Primo Chakra.
È dunque importante che la persona si riconnetta
con l'energia delle sue radici e della madre,
ritornando a sentirsi amata, nutrita e al sicuro,
per vivere pienamente la sua vita.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, dovrà
pone particolare attenzione al Colore Rosso.
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