Autismo - Cause, sintomi e patologia
 
 
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Autismo
Descrizione e cause della patologia: l'autismo è un grave disturbo globale e precoce dello sviluppo del bambino; si manifesta con importanti anomalie nell'integrazione del soggetto in ambito percettivo, cognitivo, della comunicazione verbale e non verbale, della socializzazione, dell'autonomia e dell'adattamento sociale. Le cause che determinano l'autismo non sono note. A questa patologia si associano fattori genetici (concordanza nei gemelli omozigoti); si è notato che hanno peso anche un'influenza virale, come l'esposizione al virus della rosolia o al Citomegalovirus in fase prenatale. Infine, in alcuni casi sono state riscontrate anomalie cerebrali con aree sottosviluppate sia nel sistema limbico, responsabile delle emozioni, dell'aggressività, della percezione-sensoriale e dell'apprendimento, sia nel cervelletto, che è l'area deputata all'attenzione.
Sintomi: si manifestano in genere entro i tre anni di vita con modalità e intensità diverse, anche in funzione dell'età del soggetto. Sono principalmente:
- profondo distacco e incapacità di sviluppare relazioni sociali; mancanza d'interesse per gli altri, chiusura, indifferenza emotiva agli stimoli, difficoltà a instaurare il rapporto visivo e a partecipare alla vita di gruppo;
- grave deterioramento della capacità di comunicazione verbale e non verbale; il bambino può sembrare muto, esprimersi in modo gergale, o ripetere sempre le stesse frasi; inversione dei pronomi con l'uso del « tu » al posto dell'« io » e del « me »;
- risposte bizzarre all'ambiente e alle sue modificazioni che si manifestano con ripetizione reiterata, in modo rigido, e compulsività di alcune condotte; oppure con il terrore provocato da eventi per gli altri insignificanti, o ancora con aggressività rivolta verso se stesso e gli altri;
- nella maggior parte dei casi uno sviluppo intellettivo alterato con ritardo mentale;
- presenza o assenza di danno neurologico, considerato a parte nella diagnosi. Dal 20 al 40% dei bambini può presentare convulsioni prima dell'adolescenza, specialmente se il quoziente intellettivo (QI) è inferiore a 50. Rispetto alla capacità di verbalizzazione che è molto limitata, il QI a volte è assolutamente normale in alcuni settori, e in questo caso la prognosi è migliore.
Decorso: dipende fortemente dalla quantità di parole utili che il bimbo padroneggia all'età di 7 anni. I sintomi tendono a essere costanti durante lo sviluppo, con alcuni soggetti che presenteranno sintomi tipici della schizofrenia (manie e allucinazioni) durante l'adolescenza e la prima giovinezza. Vent'anni fa per gli individui autistici non c'era che il manicomio. Oggi alcuni di loro vivono con i genitori, altri in modo semi-indipendente, altri sono totalmente indipendenti. Purtroppo anche i casi meno gravi incontrano difficoltà d'inserimento.
La lettura energetica
Dal punto di vista energetico l'autismo rappresenta l'estrema chiusura del Settimo Chakra, che riguarda il rapporto con il padre biologico, con l'autorità e con Dio. Il risultato della patologia è un senso di totale e assoluta estraneità, una solitudine così profonda da essere alienante. Questo significa che, in un certo momento, il bambino autistico ha deciso di essere separato, non connesso. Potrebbe aver preso tale decisione già nella fase fetale che, a livello fisico, corrisponde alla causa genetica, pensando di non essere amato dal padre; ma può deciderlo anche in un tempo successivo. Infatti, anche se le manifestazioni sono spesso molto diverse da caso a caso, l'autismo ha alcuni tratti tipici: il bambino e sempre chiuso in se stesso, perso in un mondo cui gli altri non hanno accesso. È in un guscio, per lui è impossibile comunicare con l'esterno ed essere raggiunto e, di conseguenza, ricevere. Da qui deriva anche una grave tensione nel Quinto Chakra, negli aspetti della comunicazione e del ricevere.
Il motivo che lo spinge a questa chiusura estrema potrebbe risiedere nella mancata percezione dell'amore da parte del padre; si nota infatti che una delle ipotesi sull'eziologia fisica dell'autismo è quella virale, determinata da un sistema immunitario carente: questo indica un blocco a livello del Quarto Chakra, nella percezione dell’amore. Ovviamente, come abbiamo già detto in altre occasioni, non significa che il bambino non sia amato: ciò che importa è quello che lui percepisce e il motivo della sua decisione.
Oltre a questo senso d'isolamento il soggetto autistico vive paure apparentemente ingiustificabili (tensione nel Primo Chakra) e si rifugia in comportamenti ripetitivi e non finalizzati.
Un altro aspetto interessante è che alcune persone affette evitano sistematicamente qualsiasi contatto corporeo; questo ci riporta al blocco del Quarto Chakra, in quanto il tatto è il senso a esso collegato.
Consiglio energetico: la persona affetta da autismo ha deciso, per qualche ragione, di essere separata, non connessa. È in un guscio, per lei è impossibile comunicare con l'esterno ed essere raggiunta e, di conseguenza, ricevere.
Tale patologia indica una tensione nel Settimo Chakra. Per aver voglia di uscire dal « guscio » la persona autistica deve sciogliere il nodo con l'energia del padre e permettersi di far entrare il suo amore: deve sentirsi di nuovo amata dal padre.
Nella Meditazione dei Colori, pertanto, dovrà porre particolare attenzione al Colore Viola.

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