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La
voce della medicina
Descrizione e cause della patologia: gli acufeni
sono considerati sintomi e sono dei rumori continui
o intermittenti, d'intensità variabile,
avvertiti in uno o in entrambi le orecchie in
assenza di uno stimolo acustico. L'acufene si
può udire sotto forma di ronzio, tintinnio,
scroscio, fischio o sibilo; può essere
intermittente, continuo o pulsatile, cioè
in sincronia con il battito cardiaco. Generalmente
è presente anche una perdita di capacità
uditiva.
Il meccanismo che causa gli acufeni rimane sconosciuto.
Accompagnano quasi tutte le malattie dell'orecchio
esterno (tappi di cerume), medio e interno; si
verificano per danni del nervo acustico (forme
otogene), ma si associano anche a malattie cardiovascolari,
quali l'ipertensione, l'ipotensione e l'aterosclerosi;
possono essere causati da anemia, ipotiroidismo,
diabete, gotta, traumi cranici, allucinazioni
uditive, traumi otogeni, oppure da tossici come
farmaci, metalli e alcol (forme extraotogene).
Nel caso di un acufene pulsante, la causa può
essere la percezione di una pulsazione arteriosa
cranica, un aneurisma, una stenosi o una neoplasia
vascolare.
Sintomi: fischi, ronzii, suoni
di campane avvertiti esclusivamente dal soggetto.
Decorso: dipende dalla causa
di base. In ogni caso, possono durare per tutta
la vita, specialmente se la causa è vascolare.
La lettura energetica
Ecco un esempio in cui un disturbo dell'udito
non indica una tensione nel Quinto Chakra; infatti,
in questo caso non si tratta di nulla di fisico,
poiché i rumori uditi dalla persona affetta
da acufeni non sono provocati da eventi esterni.
La tensione riguarda il Sesto Chakra, lo Spirito,
e quello che la persona avverte è l'elemento
a esso collegato: il Suono Interiore. Gli acufeni
non sono una vera e propria patologia, ma un sintomo.
Le cause energetiche che determinano questo disturbo
possono essere diverse.
Può significare che la persona, nel momento
in cui ha iniziato a manifestare il sintomo, viveva
una conflittualità nel campo spirituale,
non identificandosi più, per esempio, con
i precetti acquisiti dalla sua educazione religiosa.
Potrebbe anche voler dire che, invece di considerarsi
un essere spirituale, la persona s'identifica
soltanto con il suo corpo fisico o, ancora, che
sta facendo qualcosa che è assolutamente
in contrasto con il suo Sé profondo.
Quando la genesi fisica è legata a malattie
cardiovascolari, potremo dire che il soggetto
non si ascolta per quanto riguarda gli aspetti
collegati al Chakra del Cuore; quando è
determinata da aneurisma cranico, c'è qualcosa
di trattenuto e non espresso nel rapporto con
il padre (Settimo Chakra).
Lo Spirito, dunque, da l'allarme: chi è
soggetto ad acufeni, infatti, riscontra che non
sono sempre uguali, ma hanno intensità
e modulazioni diverse; dipende da quello che la
persona sta facendo e quanto sia in armonia con
le parti più profonde della sua coscienza.
Sappiamo che gli acufeni possono durare tutta
la vita: ciò semplicemente significa che
la persona non ha coscienza dello squilibrio e
non fa nulla di diverso per risolverlo.
Se la persona non si riconnette con la sua parte
più profonda, lo Spirito può incorrere
in vere alterazioni psichiche.
Consiglio energetico: chi manifesta
acufeni non è in armonia con le parti più
profonde della sua coscienza, cioè con
il suo Spirito. La tensione riguarda il Sesto
Chakra. Per ovviare a questo blocco la persona
deve ascoltare la parte più profonda di
sé e lasciarsi guidare da essa.
Nella Meditazione dei Colorì, pertanto,
dovrà porre particolare attenzione al Colore
Indaco.
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