Movimenti del piede
 
 
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Movimenti del piede
Il piede si muove in flessione dorsale, con movimento in avanti del dorso e conseguente accentuazione dell’arco plantare, e in flessione plantare, con movimento all’indietro e stiramento dell’arco plantare. Il movimento dell’avampiede verso l’esterno, rispetto all’asse centrale, è detto di abduzione, mentre quello verso l’interno è detto di adduzione.
Sul piano laterale si ha un movimento di supinazione, quando si solleva la parte esterna e il piede è rivolto verso l’interno, poi un movimento di pronazione, quando si solleva la parte interna e il piede guarda verso l’esterno.
Il movimento dei muscoli sulle ossa invia continuamente treni d’impulso che scorrono fino alle cellule cerebrali, mantenendole sempre attive, con conseguente straordinario beneficio per le funzioni del cervello.
L’osso è la nostra parte più “profonda” ed è sempre “vivo”, addirittura fino ai quarant’anni circa di età è in continua evoluzione, mentre negli anni seguenti tende naturalmente ad aumentare il suo riassorbimento.
L’acqua pura, introdotta nell’organismo, è un semplice, importante ma sempre troppo trascurato aiuto che impedisce questo riassorbimento. Quando l’età avanza diviene fondamentale bere acqua, nella quantità di almeno 2 litri al giorno. Inoltre tutti sappiamo come sia importante per le nostre ossa l’esposizione al sole, che sintetizza la vitamina D fondamentale per l’osso, impedendo così lo sfaldamento dell’osso e quindi l’osteoporosi.
Nella pratica, ogni giorno dovremmo per un paio d’ore prendere luce solare, naturalmente anche i piedi hanno questa esigenza, soprattutto sotto la pianta, mentre difficilmente la consideriamo. E’ durante la notte invece, che avviene la mobilizzazione del calcio e la conseguente fissazione nelle ossa.
L’assunzione, ad esempio, di equiseto fatta la sera verso le ore 22, svolge un’azione fissante benefica durante la notte.

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