Dieta a zona - Come combinare i cibi
 
 
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Come combinare i cibi
Entrare in Zona e rimanerci non è difficile. È necessario crearsi una nuova mentalità per usare il cibo in modo da arrivare alla modulazione ormonale. Si tratta di accorgimenti che servono a questo scopo e che, come spesso succede, è più difficile leggere che mettere in pratica.
L’ASSOCIAZIONE DEI CIBI
Nella Zona l'associazione dei cibi è fondamentale. È addirittura la prima regola da seguire per avere il miglior controllo glicemico. Il bilanciamento tra carboidrati, proteine e grassi a ogni pasto e a ogni spuntino è l'arma vincente. Per il resto, le scelte devono seguire solo il proprio gusto o la disponibilità degli ingredienti privilegiando, se possibile, gli alimenti favorevoli. Nient'altro.
LA VARIETA’ DEI CIBI
La varietà alimentare garantisce non solo l'assunzione di una vasta gamma di tipi di macronutrienti, ma anche il rifornimento dei preziosi micronutrienti, cioè vitamine e sali minerali.
Gli italiani hanno la fortuna di avere a disposizione molte fonti diversificate tra quelle privilegiate dalla Zona, grazie alle caratteristiche territoriali e alle variegate tradizioni gastronomiche che arricchiscono le cucine di prodotti fantasiosi e molto appetibili.
Come dice un famoso medico, lo stomaco è «politicamente scorretto», cioè non fa distinzione sulla fonte dei macronutrienti che si mangiano: non interessa se le proteine provengono sempre dal pollo o dal pesce, se i carboidrati sono quelli di una pera o di un'arancia. La monotonia non lo riguarda.
Questa uniformità porta, nei riguardi dei carboidrati, a far equivalere un piatto di pasta a una tazza di zucchero, con le analoghe conseguenze negative sull'insulina, ma porta anche a sottovalutare l'importanza di quegli elementi essenziali che sono contenuti nelle proteine e nei grassi indispensabili per la vita, al pari delle vitamine e dei sali minerali. Questi componenti devono essere introdotti nell'organismo con il cibo perché il corpo non è in grado di produrli, neppure con le complicate elaborazioni biochimiche di cui è capace.
Pertanto certi amminoacidi, che provengono dalle proteine, alcuni grassi e i micronutrienti, che si trovano in gran parte nei vegetali, ma anche nelle carni e nei pesci, devono rientrare nella dieta, se non si vuole incorrere in disturbi che compromettono la salute. Pesci, carni, latticini, verdure, frutta contengono una quantità più che sufficiente di questi indispensabili componenti alimentari: il loro assortimento serve a colmare le eventuali carenze di un alimento, che quindi vengono supplite da un altro. Quando seguono un metodo alimentare, soprattutto da principianti, alcune persone rischiano di essere ripetitive, di utilizzare sempre gli stessi cibi per la paura di sbagliare. Magari si irrigidiscono su schemi redatti con l'aiuto di una guida esperta, perché non trovano il coraggio di fare da sole. Ciò non è un problema né per lo stomaco né per la risposta ormonale dell'organismo, perché quello che conta è soprattutto il corretto bilanciamento dei macronutrienti.
Però a lungo andare è meglio sbloccarsi e trovare la sicurezza per costruire i propri pasti, senza timore. Si potrà scoprire come la Zona italiana sia facile e come consenta di vivere liberamente qualsiasi situazione, senza penalizzare i suoi propositi né gli obiettivi. Anzi, si arriverà al punto che si riusciranno ad adeguare le vecchie ricette alle sue esigenze.

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