La cottura del cibo nella Dieta a zona
 
 
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La cottura
La cottura dei cibi è importante, al fine di non alterarli e non privarli dei loro componenti nutrizionali: in generale, ciò coinvolge poco i macronutrienti ma molto di più i micronutrienti, che al calore possono inattivarsi o disperdersi. Per conservare al massimo le loro caratteristiche, devono restare esposti al calore il meno possibile.
I metodi di cottura, a volte, cambiano alcune peculiarità dei cibi, ma la Zona consente una certa flessibilità che non rende necessaria questa valutazione, se non in casi particolari riferiti a carboidrati sfavorevoli. Per esempio, ricordiamolo, come impatto sull'insulina le patate al forno sono più sfavorevoli di quelle fritte, che a loro volta sono peggiori delle patate bianche bollite. Il miglior modo per preparare il pesce e le fonti proteiche che devono essere cotte è la cottura al vapore e alla piastra. Tuttavia si possono anche cuocere in padella. Si può usare la pentola a pressione che consente un minor tempo di esposizione al calore, anche se più intenso, ma non è adatta a tutte le preparazioni.
La cottura al forno permette di ricorrere a espedienti che limitano, a volte, la necessità di grassi. È il caso delle preparazioni al cartoccio o di quelle per le quali si può usare sul fondo della teglia un sottile strato di pangrattato anziché l'olio (per frittate, sformati, polpette eccetera). Se si cuoce in padella, si può usare pochissimo olio extravergine d'oliva (se è veramente poco, si evita di conteggiarlo nel metodo a blocchi) e magari sfumare leggermente con il vino o aggiungere un po' d'acqua. In genere non disturba il gusto, che anzi ci guadagna, specie se i quantitativi d'acqua sono messi poco alla volta e con un coperchio si produce una sorta di cottura al vapore.
Le fritture vanno preparate il meno possibile, ed è bene usare l'olio d'oliva che, meglio di tutti, resiste al calore; in alternativa si può utilizzare l'olio di arachidi. Si deve poi cercare di togliere il più possibile il grasso di cottura dai cibi, per esempio servendosi della carta assorbente da cucina.
Per le preparazioni alla griglia, che consentono di eliminare i grassi dell'alimento, bisogna fare attenzione che non ci siano carbonizzazioni perché sono molto dannose.
La cottura migliore per le verdure è al vapore, metodo che le rende più digeribili. La pentola a pressione consente, anche in questo caso, di snellire i tempi, ma implica alte temperature.
Se invece serve la bollitura, essa deve avvenire in poca acqua, da recuperare eventualmente per preparare minestre, che diventano così ancora più ricche di sali minerali. In alternativa i vegetali si possono cuocere al forno e in padella, sempre curando che la quantità d'olio sia la minima indispensabile e con l'ausilio del vapore prodotto, anche qui, da piccole, sapienti aggiunte.
Le verdure vanno cotte «al dente», cioè lasciate il meno possibile esposte al calore. Bisogna considerare che quando si toglie la pentola dal fuoco la cottura continua ancora un po'.
Si ricorda che i carboidrati sfavorevoli devono essere cotti il minimo indispensabile, in quanto la cottura protratta, in genere, innalza molto la risposta glicemica.
Le uova stracotte sono sempre dannose: per esempio nell'uovo sodo, bollito a lungo, si forma un piccolo strato verdastro, intorno al tuorlo, che è solfuro di ferro.
Durante la cottura, come a crudo, si possono utilizzare a piacere gli aromi, le spezie e, senza esagerare, il limone. Quindi c'è via libera per rosmarino, salvia, peperoncino, origano, maggiorana, noce moscata.
RIASSUMENDO
- La colazione va consumata entro un’ora dal risveglio e preferibilmente deve essere costituita da almeno 2 blocchi
- La scelta dei cibi deve essere il più possibile varia
- Ai formaggi di discreta e pessima scelta, alle proteine di pessima scelta e ad alcuni dolci non vanno aggiunti i grassi perché ne sono presenti già molti nella loro composizione
- Non esagerare con i salumi
- È meglio preferire la frutta fresca che cotta; la frutta intera che i succhi o, peggio ancora, i succhi centrifugati
- È consigliabile mangiare a pasto una verdura cruda e una cotta
- Il brodo di carne o vegetale è libero
- Un piatto colmo di minestrone o passato di verdure miste equivale a 1 miniblocco di carboidrati
- Aceto, aceto balsamico, salsa di soia, rosmarino, salvia, maggiorana, origano, e tutti gli altri aromi usati in cucina si possono utilizzare liberamente, così come le spezie
- Non è necessario comporre tutti i miniblocchi di carboidrati con lo stesso alimento: si possono differenziare i diversi miniblocchi.
Per esempio: 1 di verdura (300 g di spinaci) + 1 di fragole (1 70 g) + 1 di ribes (135 g)
- Il miniblocco di verdura può essere frazionato. Per esempio: se si vogliono mangiare i cetrioli, non è necessario mangiarne 500 g che corrispondono a 1 miniblocco; se ne possono mangiare la metà e calcolare 1/2 miniblocco
- Se si sente il bisogno di grandi quantitativi di cibo, specie nei primi tempi, è opportuno saziarsi con la verdura: ce ne vuole molta per fare 1 miniblocco. Addirittura si possono scegliere quelle più generose, tipo zucchine (640 g = 1 miniblocco)
- Se, al contrario, i quantitativi sono troppi, è consigliabile optare per i contorni più densi, tipo fagioli e ceci
- Tutti i pasti possono essere accompagnati dalle verdure libere, nel senso che si possono mangiare insalata, finocchi eccetera senza contarli, perché il loro contributo in carboidrati è ininfluente, visto che ne contengono pochissimi
- Se ogni tanto si vuole mangiare la pasta come fonte di carboidrati, se ne mangia tanta in modo da completare i miniblocchi di carboidrati previsti per quel pasto, poi si ricorre alle verdure libere. Per concludere il pasto, si aggiungono proteine e grassi
- Il sugo della pasta, se non esagerato, può essere ritenuto libero, cioè si può non contare
- Con pasti da 3 e 4 blocchi il quantitativo di olio extravergine d'oliva può essere di 1 cucchiaio da tavola o da minestra; con pasti da 5 blocchi, 1 cucchiaio da tavola abbondante; con 6 blocchi, 2 cucchiai da tavola
- Meglio la cottura al dente per pasta, riso eccetera; ciò vale anche per le verdure
- La cottura dei cibi preferita è al vapore, quando possibile, ma anche al forno, alla piastra eccetera. Se è necessario il condimento, usarne pochissimo.

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