Gli errori più frequenti nella dieta a zona
 
 
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Gli errori più frequenti
- Non mangiare abbastanza proteine durante la colazione. A volte chi utilizza il latte pensa che le proteine in esso contenute bastino per bilanciare tutta la colazione. Ciò è vero se si beve solo latte; se invece si aggiungono una piccola fetta di pane integrale (fonte di carboidrati) e 3 mandorle (fonte di grassi), bisogna aggiungere una quota di proteine per bilanciare la fetta biscottata e le mandorle.
- Non fare attività fisica. Con la Zona, intesa come metodo alimentare, si ottengono buoni risultati che però vengono incrementati dall'attività fisica.
- Assumere Omega di varia natura. Gli acidi grassi essenziali che servono ad applicare la Zona correttamente sono gli Omega 3 a lunga catena, e in particolare quelli che hanno la caratteristica composizione EPA : DHA pari a 2 : 1. Gli altri Omega esistenti in molti prodotti non servono alla Zona. In particolare gli Omega 6 vanno addirittura limitati.
- Non bere acqua a sufficienza. È molto importante rifornire l'organismo della quota di almeno 2-2,5 litri che servono a controllare il metabolismo in Zona.
- Pensare che non si possano assumere carboidrati sfavorevoli. All'inizio è meglio per tutti privilegiare i carboidrati favorevoli, ma gli sfavorevoli non sono proibiti. Vanno semplicemente usati con moderazione, cioè in piccoli quantitativi.
- Calcolare il fabbisogno in blocchi basandosi sulla necessità calorica. Per sapere quanti blocchi giornalieri servono a una persona non si devono valutare le calorie, ma la massa magra e l'indice di attività corporea.
- Demonizzare il ruolo dell'insulina e non mangiare i carboidrati necessari. L'insulina è un ormone vitale che va prodotto in quantitativi opportuni: né troppo bassi né troppo alti. Al nostro organismo necessitano quindi un po' di carboidrati che, tra l'altro, servono ad evitare la chetosi, cioè la condizione fisica in cui l'organismo non è in Zona.
- Pensare che la Zona sia uguale per tutti. La Zona si basa su principi comuni che però vanno applicati tenendo conto delle specifiche differenze individuali: possono variare il numero dei blocchi, gli orari, la risposta ormonale a un pasto eccetera.
- Mangiare meno di 1 blocco. Il blocco è la quantità di cibo minima per controllare ormonalmente l'organismo. Se si mangia solo una sua parte, per esempio 1 miniblocco di proteine, senza bilanciare con gli appropriati carboidrati e grassi, non si è in Zona.
- Non aggiornare secondo necessità i quantitativi di cibo o i blocchi individuali. Dopo il primo periodo, può capitare che si debba aumentare la quota alimentare perché cambia il fabbisogno: si riscontra questa necessità verificando il peso della massa magra. Un'altra circostanza in cui si deve effettuare lo stesso controllo è in occasione dell'aumento o della diminuzione dell'attività fisica.
- Applicare eccessivo zelo nel calcolo calorico 40/30/30. È questo il rapporto calorico che indica come impostare correttamente il metodo, che tuttavia non dà molta importanza alle calorie. Ciò che più conta è la risposta ormonale al cibo che, come tutti i fenomeni biologici, non segue rigidi schemi matematici, ma risente dell'individualità, della variabilità dei cibi, dei fattori contingenti che modificano l'assimilazione influendo quindi sulla risposta organica. Questa proporzionalità è quindi un buon riferimento di partenza, da applicare senza esagerazioni.
- Correggere un pasto sbagliato con un altro pasto sbagliato. Se si commette un errore nel comporre un pasto, per esempio si assumono esclusivamente i carboidrati, in quello successivo non si devono mangiare solo le proteine, ma un pasto correttamente bilanciato in Zona, cioè con i carboidrati, le proteine e i grassi.
- Saltare gli spuntini premeditatamente. Gli spuntini impediscono alla glicemia di abbassarsi troppo. Chi vuole dimagrire può essere tentato di ridurre l'apporto di cibo, evitando gli spuntini, che invece sono molto importanti per mantenere l'organismo ormonalmente controllato. Questa idea non serve a dimagrire più velocemente, ma a portare fuori Zona.
- Sbagliare l'orario dello spuntino pomeridiano. Molto spesso si anticipa in modo esagerato, lasciando così trascorrere troppo tempo tra questa merenda e la cena: se è costituito da 1 blocco, lo spuntino va consumato un paio d'ore prima.

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