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Nessun problema se si è fuori a mangiare:
la Zona italiana si adatta a tutte le occasioni.
La prima mossa è quella di individuare
la fonte proteica, tra quelle consigliate dalla
Zona, per costituire un pasto il più possibile
bilanciato con i carboidrati. È molto importante
stare attenti alle proporzioni tra le proteine
e i glucidi, mentre per i grassi è più
semplice. Applicando il metodo «a occhio»
si resta in Zona, e, anche se non si può
fare una valutazione precisa del quantitativo,
non ci si discosta molto. Ciò permette
di restare in Zona senza rinunciare alle occasioni
conviviali. Comunque, non si dovrebbe superare
il limite corrispondente a 6 blocchi, in modo
da non stimolare l'insulina con l'eccesso di cibo.
Ma 6 blocchi sono tanti, perciò è
facile non esagerare. Se un pasto fosse più
abbondante del solito, si possono recuperare le
dosi sul resto della giornata, applicando ugualmente
la regola delle cinque ore, ma riducendo il quantitativo
nel pasto successivo. Se l'eccesso si è
verificato durante la cena, perciò, non
è utile saltare la colazione o il pranzo
il giorno dopo; anzi, sarebbe addirittura dannoso.
Basterà mangiare un po' meno, ma sempre
in modo bilanciato.
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