Come preparare gli spuntini nella Dieta a zona
 
 
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Gli spuntini
Gli spuntini servono a rispettare la seconda regola principale della Zona: la distanza tra i pasti, che non deve superare le cinque ore. Pertanto può rendersi necessario fare gli spuntini per mantenere la glicemia controllata. Un'opportunità può presentarsi a metà mattina, un'altra nel pomeriggio e l'ultima prima di coricarsi. Se la prima e l'ultima si possono evitare quando gli orari lo consentono, quello pomeridiano è quasi sempre indispensabile perché passano molte ore tra il pranzo e la cena. Come si diceva, in genere è costituito da 1 solo blocco, ma si può fare anche da più blocchi, secondo il fabbisogno. Quello serale invece è sempre da 1 solo per non disturbare l'organismo con la digestione durante il riposo notturno. Serve a tenere il corpo sotto controllo ormonale durante la notte, periodo in cui il metabolismo è rallentato e quindi non ha grandi necessità, ma è il momento in cui avviene la secrezione di GH, l'ormone della crescita che, se trova un ambiente ormonalmente favorevole, esercita in modo efficace la sua azione rigenerante e brucia-grassi più potente dell'organismo.
L'unica ipotesi che consente di non fare lo spuntino serale è il caso di una cena tardiva o protratta fino a due ore prima di coricarsi. Durante la giornata è inutile sbocconcellare piccole quantità di cibo senza un programma preciso, pensando che «tanto quel poco» non può far danno. In tal modo si rischia di aumentare l'introito alimentare senza averne i vantaggi ormonali. Infatti perché ci sia una risposta ormonale si deve assumere una quota minima, pari ad 1 blocco. Tutte le altre volte che si rende necessario lo spuntino, va fatto, anche se non si ha fame. Anzi, è proprio questa la condizione migliore per mangiare, quando cioè i livelli d'insulina sono stabilizzati. Si possono privilegiare gli alimenti naturali, ma si può anche ricorrere ad alcuni comodi aiuti che risolvono situazioni difficili e soprattutto non fanno saltare questo appuntamento; esistono, per esempio, alcuni tipi di biscotti e barrette debitamente bilanciati, i quali agevolano chi ha qualche difficoltà organizzativa.
È bene provvedere a tenere sempre a portata di mano, in ufficio o in automobile, nell'armadietto di lavoro o a casa, l'occorrente per uno spuntino, in modo da non farsi cogliere impreparati dagli imprevisti e trovarsi nella condizione di dovervi rinunciare.
In caso di dimenticanza o di impossibilità, si può entrare in un bar e prendersi un bicchiere di latte, oppure un toast a cui si toglie una fetta di pane: è 1 blocco. Anche un piccolo aperitivo associato a 1 noce di parmigiano o a qualche fetta di bresaola e 3 olive è uno spuntino da 1 blocco. Oppure si entra in un negozio o in un supermercato e si acquista ciò che più si ritiene opportuno: parmigiano a pezzi, affettato, frutta, cracker, grissini eccetera.
Quando si viaggia o si è in vacanza può succedere che sia difficile organizzare lo spuntino, per cui è meglio prevedere questa evenienza, mettendo in valigia una scorta di barrette o di frollini da usare all'occorrenza. Alcune persone, in particolare gli atleti, che devono consumare giornalmente molti blocchi, possono trovarsi nella necessità di fare spuntini più ricchi e più frequenti. Infatti, poiché i pasti non possono essere costituiti da più di 6 blocchi, si ricorre a spuntini di più blocchi e più ravvicinati.
Esempi di spuntini da 1 blocco
- 20 g di bresaola e 1 piccolo mandarino o 130 g di albicocche o 2 cracker, 3 olive

- 20 g di parmigiano e 1 piccolo aperitivo

- 4 frollini bilanciati

- 200 g di latte

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