Un metodo per provare nella dieta a zona
 
 
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Un metodo per provare
Per entrare nella Zona italiana ci sono varie metodiche che portano a risultati tanto più puntuali, quanto più si è diligenti nella pratica. Tuttavia è possibile fare una «prova» approssimativa di pochi giorni per verificare le sensazioni positive che servono a stimolare ulteriori approfondimenti, necessari a raggiungere i propri specifici obiettivi. Con un piccolo esperimento si potrà così verificare come alcuni semplici accorgimenti possono cambiare la risposta organica al cibo, perché sia il nostro migliore alleato anziché un nemico che riduce le energie, provoca fame, induce sonnolenza, fa ingrassare; insomma, costringe l'organismo a lavorare male e con minor efficienza. Come si diceva, questo è un metodo molto individuale, per cui ci possono essere notevoli disparità tra una persona e l'altra, ma, per fare questa esperienza sommaria, sarà sufficiente tenere conto del diverso fabbisogno tra gli uomini e le donne: in genere i primi devono mangiare un pò di più. Si comincia con la colazione, il primo pasto che non deve essere né sottovalutato né evitato. Per comporlo basterà affidarsi a un piccolo piatto da frutta per quantificare le porzioni e riempirlo per un terzo con formaggio magro e prosciutto, per il resto con frutta o con pane in quantitativo inferiore alla frutta. Questi alimenti possono essere consumati tal quali oppure associati per comporre un toast o un panino ben farciti. In accompagnamento si potrà bere un caffè o un té o un cappuccino.
Se passano più di cinque ore tra la colazione e il pranzo, si deve fare uno spuntino nella mattinata, un paio d'ore prima del pasto: un bicchiere di latte parzialmente scremato oppure un piccolo frutto con una noce di parmigiano oppure ancora un piccolo panino ben imbottito. Bevete almeno 2,5 litri di acqua al giorno.
Il pranzo e la cena si quantificano sempre con il piatto, che però in questi pasti deve avere una dimensione normale e va riempito sempre allo stesso modo: un terzo di pietanza di pesce o di carne o di formaggi magri e due terzi di frutta; in aggiunta un piatto di verdure condite con un filo di olio extravergine d'oliva, cercando di evitare patate e piselli. Uno spuntino nella seconda parte del pomeriggio e un altro prima di coricarsi completano il programma nutrizionale. Vi ricordo di fare gli spuntini anche se non avete fame.
Questi quantitativi di cibo potranno stupire: chi è abituato a mangiare pochissimo per non ingrassare, li riterrà eccessivi; chi è abituato a mangiare molto per non sentire i morsi della fame, penserà che sono scarsi. In realtà si tratta di un'alimentazione basata sull'equilibrio degli alimenti e sulla loro moderata distribuzione, per dare all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno in ogni momento della giornata, senza esagerazioni e senza carenze. Non fa sentire la fame e soprattutto consente di percepire in un paio di giorni un'aumentata lucidità mentale, in quattro-cinque giorni una maggiore energia fisica; in circa una settimana si può notare che gli abiti diventano più «comodi». I principi di massima a cui si riconduce sono:
- limitare il consumo di pane, pasta, pizza, patate
- bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno
- consumare piccoli pasti
- mangiare proteine in ogni pasto e negli spuntini
- limitare l'uso di burro, margarina e salse molto ricche
- mangiare sempre frutta e verdura o, in alternativa, piccoli quantitativi di pane o di pasta
- non esagerare con i caffè

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